lun
22
nov
2010
Ci sono giornate programmate da tempo sul calendario, di cui si conosce il programma e con chi le trascorreremo, ma sono le stesse a meravigliarci, facendoci vivere delle emozioni forti e sempre inattese… Questa è una di quelle! Domenica 14 novembre, appuntamento alle otto, si era detto agli animatori...
Ed eccoci pronti ad organizzare le ultime cose prima dell’arrivo dei bambini per l’inizio della tanto attesa CASTAGNATA, giornata di festa che ormai per noi è una tradizione! I bambini cominciano ad arrivare, gli animatori all’ingresso li accolgono con i trucchi, per colorare, di buon mattino i loro volti. Altri animatori sono sul palco ad animare i balli e i canti, che per tutta l’estate li hanno accompagnati nell’esperienza dell’Estate Ragazzi, e così… di minuto in minuto, l’oratorio si arricchisce di gioia, di colori, di allegria, di volti vecchi e nuovi. Ci rechiamo in chiesa per vivere tutti insieme la celebrazione in cui don Raymond, salesiano del Burundi, durante l’omelia, ci racconta il miracolo che don Bosco fece nella sera del 2 novembre del 1849 nel suo Oratorio. Terminata la celebrazione, parte la divisione per squadre, i giochi, le partite a pallavolo, a calcio e le esibizioni dei balli che inebriano di suoni e immagini la nostra festa che già ha avuto il suo miracolo! È infatti Novembre, ma la giornata è scaldata da un sole quasi estivo! Dopo pranzo, si parte per la tradizionale camminata di due km circa e, tra canti, più o meno intonati, e animatori che gironzolano salterellando, si arriva al Largo don Bosco dove ad attenderci c’è una bellissima statua di Don Bosco con Domenico Savio. Che bella l’accoglienza di tanti volontari dell’associazione “Largo a don Bosco”, di salesiani cooperatori, della Banda Musicale “Don Bosco”, del gruppo “Gesù Risorto” e anche tanti genitori che, per noi, hanno allestito tavoli con bevande calde, thè, cioccolata calda e tante castagne che a mano a mano ruotavano nel braciere, cogliendo la curiosa attenzione dei bambini! Molte le persone che, solo per curiosità, si erano fermate lungo la strada per osservare il nostro spirito gioioso, ma che poi sono rimaste affascinate dalla gioia e naturalezza che esplicitavamo con canti e danze davanti la statua del nostro don Bosco! Ed ecco arrivato il momento del ritorno … zaino in spalla e si riprende la strada, sempre con la solita gioiosità, ma con una silenziosa consapevolezza, che quella giornata, stava per finire. Arrivati in Oratorio, abbiamo scattato una foto di gruppo e ci siamo dati appuntamento al prossimo incontro. Anche se il nostro oratorio non ha più la presenza “fisica”dei salesiani, Don Bosco è davvero presente! Nei volti e nelle parole, dei bambini, e non solo, il ringraziamento di questa bellissima esperienza, che ancora una volta ci ha unito in un infinito e caloroso abbraccio, con quell’armonia e spensieratezza che solo lo spirito di condivisione sa creare, ricordandoci sempre, che: “LA MISURA DELL’AMORE, E’ AMARE SENZA MISURA”!
Paola Russo - animatrice