mer

18

mag

2011

Ma voi non credete...

di don Flaviano

... perché non fate parte delle mie pecore. Dice Gesù. (Gv 10,22-30)

Frase da capire. Gli chiedono di dire apertamente se egli sia o non sia il Messia. Ed egli risponde di averlo già detto (più volte, aggiungo io) e di averlo mostrato ma essi non credono. E non credono perché non sono tra le sue pecore. Quindi? Per credere in Gesù occorre essere già del gregge? Nessuna aggiunta, nessun nuovo ingresso. Solo chi è già suo può credere. Messa così la faccenda è comoda solamente per quanti si sentono già al sicuro nell'ovile e per quanti non ci vogliono entrare. Molto scomoda, invece, per i credenti veri. Occorre approfondire!

 

La vita si gioca sempre su due tempi. Guardate. Primo tempo, si nasce. Secondo tempo, ci si accetta. Tutti noi abbiamo dovuto scegliere di essere noi stessi, anche se questo non significa che possiamo essere chiunque vogliamo. Nella realtà profonda delle cose possiamo solo promuovere o respingere la storia, già iniziata, - la nostra - che ci troviamo tra le mani. Promuovere significa accogliere e costruire. Respingere significa rifiutare e distruggere. Le vie per costruire possono essere molte ma tutte richiedono fedeltà alla storia già iniziata che non può essere tradita può essere solo maturata. Molto meno numerose le vie per distruggere: la creatività, sappiamo, non appartiene a chi dice no.

Proviamo con un altro esempio. Primo tempo, l'amore ti colpisce. Secondo tempo, l'amore devi costruirlo. Tra i due tempi: devi accettare (accogliere) di essere innamorato senza che tu lo possa decidere. Allora potrai scegliere il destino del tuo amore. Ci fermiamo con gli esempi ma potrei andare avanti per molte righe ancora. (Provare per credere)

La vita, quindi, si gioca in due tempi. E così anche la fede. La fede infatti è semplicemente la vita che accetta se stessa come dono ricevuto, cerca il donatore si affida a lui e matura in questo legame.

Come può Gesù rivelarsi a chi crede di stare al mondo indipendentemente da lui? Non può. E come possono coloro che credono di stare al mondo indipendentemente da Gesù accettare se stessi e costruirsi. Non possono.

La vita senza Gesù è un interminabile - be', diciamo lunghissimo - primo tempo. Senza secondo tempo. Qualcosa che inevitabilmente diventa pesante e noioso. E termina incompiuto.

Chiunque, scrutando il tessuto della propria vita, avverte che c'è una trama di cui ci sfugge il motivo ultimo. Chiunque almeno una volta avrà alzato gli occhi al cielo e avrà invocato un time out: "Ok, fermi tutti. Qualcuno mi spieghi cosa significa questo?"

Ecco in questo preciso istante non si appartiene ancora al Suo gregge ma quasi: manca il passaggio dal "qualcuno" al "Gesù". La frase dovrebbe suonare così: "Ok, fermi tutti. Tu, Gesù, spiegami cosa significa questo?" (Il tono da insegnante dispotico è facoltativo).

Ora, sì, appartieni al suo gregge. Hai riconosciuto che Egli è già all'origine del tuo primo tempo. Dopo la pausa la tua vita riprenderà con Lui accanto: potrai vedere ciò che prima non vedevi perché non l'avevi ancora accolto per ciò che era veramente: un invito creato apposta per te!E il secondo tempo non sarà la fine: ci sarà il terzo... tempo. 

Si gioca a Rugby allora? In un certo senso... Il terzo tempo regbistico è una buona metafora per indicare la festa senza tempo.

 

Semplice il vangelo, no? E semplice la vita.

Coraggio voi che volete credere.

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