dom
03
lug
2011
Luglio 1846 - Don Bosco giace in una stanzetta, più bianco delle lenzuola. “Infiammazione polmonare violenta". Margherita cava la corona del Rosario e un grosso fazzoletto dalla tasca della veste. Con la destra asciuga a Giovanni il sudore, con la sinistra sgrana il Rosario, e ogni tanto dice: “Madonna santa, l’ho consacrato a te. Non farmelo morire”.
Presto si accorge di non essere sola a pregare. I poveri ragazzi dell’Oratorio si stanno passando la notizia:
“Don Bosco sta morendo!”. E alla sera Mamma Margherita vede arrivare gruppi di ragazzi miseri. Hanno ancora gli abiti imbrattati dal lavoro. Li vede piangere, pregare con le parole dei poveri: “Signore, non fatelo morire. Se muore, chi penserà a noi?”.
Mamma Margherita capisce il bene grande che suo figlio sta facendo.
Più la sera avanza, più ragazzi si affollano alla porta. Don Bosco li sente, e prega sua madre di aprire le porte. “Almeno – dice – morirò assistito da voi”.
Margherita vede in un istante il letto di suo figlio assiepato di ragazzi. I più piccolini si alzano sulla punta dei piedi e dicono: “Don Bosco, sono qui!”.
La Madonna ascoltò quei ragazzi e la mamma di Don Bosco. Nelle sue Memorie egli scrisse: «Era un sabato sera, e si credeva quella notte essere l’ultima di mia vita. Invece presi sonno. Quando mi svegliai ero fuori pericolo».
Margherita vide scoppiare la gioia tra quei ragazzi come un fuoco di artificio.
In questo momento tutto il movimento giovanile dell' Italia Centrale è unito nella preghiera. Forza dFla!
Non smetteremo di pregare nemmeno un attimo, fino a quando non starai meglio don Flaviano...
Oggi sono stato da don Fla...gli ho stretto la mano e Lui mi ha sorriso...sono sicuro che presto tornerà' con Noi...TI Vogliamo tanto Bene Don Fla!!!
Per don Fla una preghiera incessante anche da Torino..!
...dove non arriva la medicina, la preghiera può ancora fare! Coraggio!
Fra qualche giorno partirò per un camposcuola proprio a Ussita nelle MARCHE sicuramente porterò nei miei pensieri e nella mia preghiera anche don fla
