gio

29

set

2011

Harambée: una festa che unisce...nella missione!

Vedere tanti giovani arrivati al Colle Don Bosco per l’Harambèe, è innanzitutto bellissimo!!!Anche quest’anno eravamo davvero in tanti, provenienti da tutta Italia e anche dall’Europa, di età diverse ma per lo più coetanei,con interessi, studi e vite diverse … ma accumunati da qualcosa di bello e grande: un sentimento di affetto sincero e disinteressato per quanti tra poveri, abbandonati, disagiati, malati, abbiamo incontrato e conosciuto in terre di missione, nei paesi poveri del sud del mondo o anche in Italia ,o che vorremmo presto incontrare.

L’harambèeè un’occasione di confronto e dialogo ed un potente mezzo di comunicazione. Capita spesso infatti, soprattutto a chi ritorna da un luogo di missione, inclusa me, di trovare una difficoltà immensa a spiegare agli altri, a chi ci sta aspettando, a quanti ci domandano “Come è andata?”,il cambiamento tutt’interiore e soggettivo che queste esperienze innescano, la quotidianità che si è sperimentata lì, così sobria, così vera ed autentica. Eppure si sente forte il bisogno di esprimere quel che è stato,di far conoscere le storie e i volti che abbiamo conosciuto noi per affermare la dignità di tante persone lontane, spesso per questo dimenticate…

L’harambèeci unisce. E’un grande stimolo, ad imitare scelte coraggiose compiute dai consacrati e laici che ricevono il mandato missionario, ad imparare a trasmettere, anche fuori dall’harambèe e dagli ambienti salesiani, la bellezza di tali esperienze, perchè possa estendersi a macchia d’olio il numero dei giovani capaci di offrirsi e battersi per i più deboli e sfortunati. Ogni anno, il viavai di gente che si ritrova al Colle Don Bosco e a Valdocco, ci dà conferma che questo è possibile...

L'harambée è un’occasione per conoscere, si ascoltano tanti racconti e si getta lo sguardo su altri spicchi di mondo. E’ un’occasione di scambio in cui a volte la comprensione è davvero immediata. Bastano poche parole pronunciate da altri a farti annuire automaticamente, a dar espressione a quello che anche tu senti, pensi, vuoi, vorresti … basta anche soltanto cogliere degli occhi lucidi per avvertire la ricchezza che ognuno si è riportato a casa da queste esperienze.

E’ bello ritrovarsi all’harambèeperché si coglie la conferma di non essere casi isolati né eccezionali, ma giovani come tanti altri che si fanno semplicemente avvicinare da altre realtà e che si recano tra “gli ultimi” scoprendo e riscoprendo forte e chiaro l’amore per l’altro, “l’alterità come dono”...In missione ho fatto scorta di fede, là dove il carisma di Don Bosco è sempre vivo ed attuale, là dove la spiritualità è così manifesta, osannata, cantata...si fa scorta di gioia, di disponibilità, di apertura....e il mio intento è quello di continuare a nutrirmi di questo per essere capace di continuare la mia missione anche qui, tra le persone vicine e non solo quelle lontane.Rendere partecipi e coinvolgere gli altri di ciò che di grande e bello ho potuto vivere, superando l’egoismo di tenermelo per me, perchè sento un immensa gratitudine, e quel che ho ricevuto a livello umano e spirituale sfonda i confini dell’io.

 

Nicoletta



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