mar

18

ott

2011

In "missione" per un mese. Perché?

Si parte, si va in missione, lontano millemila kilometri, per andare ad incontrare altri occhi, ascoltare altre voci, incrociare altre vite che non si sarebbero mai incrociate con la tua, senza questa partenza. Un viaggio che ne comprende un altro: quello che ognuno di noi fa dentro se stesso.

Sì, perchè la missione ti mette alla prova, abbassa le tue difese, ti distrugge, ti esalta, ti destabilizza e ti interroga, ma ti regala anche serenità e gioia, ti fa riscoprire l'intensità di alcune sensazioni che da tempo  non provavi, la ricchezza di un incontro, le piccole cose che nel quotidiano ci sfuggono e che invece per qualcun altro sono dei pilastri.....come ad esempio, il valore di una preghiera, di un oggetto, di un pasto, di un quaderno. E la vera sfida è proprio lì, nel continuare a viaggiare anche dopo il rientro, ad inseguire noi stessi in questo nostro viaggio interiore che magari prima si era un pò bloccato, annebbiato, ovattato, e nel raccogliere i regali che la missione ci ha fatto e continuare a coltivarli, e magari riuscire a donarli a qualcun altro......

Sofia

 

Guarda il video dell'esperienza estiva di Sofia e del resto del gruppo in Bolivia: http://www.facebook.com/photo.php?v=2291105849705

 

 

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