sab

05

nov

2011

Lanuvio e il "campo ZORBA"!

Lanuvio è una realtà nel Lazio che a distanza di anni continua a vivere con grande entusiasmo il Movimento Giovanile Salesiano.

Vi raccontiamo il recente campo degli animatori, inaugurando una serie di articoli in cui ogni Casa comunicherà la propria bellezza di vivere il MGS nel locale!

Vi racconto … Il nostro campo-ZORBA , in pratica un weekend preparato per giovani dai 16 ai 21 anni a Villa Sora, a Frascati.

Noi ragazzi facciamo parte di gruppi salesiani guidati ciascuno da un animatore che cerca di accompagnarci nel quotidiano e farci conoscere la parola del Signore. Chi ci sostiene è un gruppo di adulti chiamato: “La casa sulla roccia” insieme essi si impegnano a sostenerci e … organizzarci i campi-scuola. I gruppi di cui vi parlo sono : i Blin, i Rainbow e da quest’anno si è aggiunto anche un quarto gruppo che per il momento abbiamo chiamato “New” costituito da ragazzi un po’ più piccoli e guidati da ragazzi che hanno appena concluso il loro cammino da animatore.

Per noi ragazzi l’esperienza del campo è un’esperienza fantastica perché ci aiuta a crescere e maturare insieme, non solo come persone, ma anche come cristiani.

Tutto è cominciato la mattina del 31 ottobre, quando ci siamo riuniti tutti a Lanuvio per partire e raggiungere la Piazza di Frascati. Da lì siamo andati alla Villa per svagarci un po’ e mangiare, abbiamo anche imparato il canto che ci ha “accompagnati” per tutta la durata del campo: la gioia!

Verso le 15.00 abbiamo raggiunto Villa Sora e, una volta riunitici nella cosiddetta “Sala Grande” abbiamo affrontato il tema del “Rischio”, eseguendo un test che in base alle risposte date ci diceva quanto eravamo disposti a rischiare. Riuniti nei singoli gruppi, poi, abbiamo parlato della “chiamata del Signore”, e ci siamo chiesti prima di tutto se noi ci mettiamo in ascolto nei Suoi confronti e poi ognuno ha dato la propria idea di “Chiamata”. Ascoltando anche la testimonianza di due persone (Paolo & Paolo, un animatore di Genzano e un cooperatore-animatore del Pio XI) su come hanno ricevuto la loro abbiamo compreso che non devi aspettartela o comunque non devi fare in modo che ti arrivi, perché Dio può chiamarti in qualsiasi modo e in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento, quando meno te l’aspetti, l’importante è solo credere in Lui e aprirGli il tuo cuore.

La giornata poi è continuata con l’intervento, nella sera, del direttore di Villa Sora e con un “Giocone Notturno” in cui due squadre dovevano calarsi nei panni di Sherlock Holmes e capire chi fosse l’assassino della bella Gertrude. Finita la serata e la cena abbiamo recitato il Salmo 103 prima di andare a dormire. La notte è passata tranquillamente e la mattina successiva dopo la colazione abbiamo visto un film, intitolato “Ti va di ballare?” dove il protagonista, Antonio Banderas, istruttore di ballo da sala, diventa il professore di una classe di recupero in una scuola e cerca di insegnargli quella disciplina. All’inizio non viene accolta la sua idea perché quel tipo di ballo veniva visto come un ballo da “ricchi” ma con il tempo hanno imparato a conoscerlo riuscendo anche, alla fine, a vincere la gara di ballo della città. Dopo la visione di questo film nei gruppi abbiamo parlato di cosa significasse per noi la parola “guida” e come doveva essere per noi questa persona. Successivamente in cappella Don Michelangelo ci ha recitato la Messa e la Predica ha davvero colpito il cuore di noi giovani e infatti vorrei fare un ringraziamento speciale a Don Michelangelo.

Finito tutto abbiamo messo apposto la struttura pulendola e siamo ripartiti, amareggiati, verso Lanuvio lasciandoci alle spalle una stupenda esperienza passata tutti insieme.

Questo è stato un po’ il programma del campo che abbiamo trascorso a Frascati il 31 Ottobre e il 1 Novembre, ma ora io vorrei soffermarmi su un punto; ad alcuni il termine “Campo” può sembrare come una serie di cose che vengono fatte dai ragazzi così, per il semplice fatto che si trovano là e devono farle per forza, altri invece possono comprenderlo come una gita o un “campo-scuola”. In realtà non è per niente così, il termine “campo” per noi significa molto di più di questo, per noi è un momento per stare tutti insieme e divertirci anche insieme a Gesù, è un momento per staccare un po’ da quella che è la vita quotidiana e concentrarci solo su noi stessi e sul nostro rapporto con Dio, per noi il campo non può essere equiparato con nessun’altra esperienza di vacanza. Io consiglio a tutti i cristiani ma anche a coloro che non credono di provare questa esperienza, perché ne esci cambiato, ne esci migliore e consapevole del fatto che hai moltissime persone su cui contare, e soprattutto che Dio sa sempre come aiutarti e farti star bene, ecco perché ha creato questo “campo” per noi.

                                                                          Filippo – Gruppo Blin

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Commenti: 3

  • #1

    Renato (sabato, 05 novembre 2011 14:34)

    Cliccate sulla foto per vederla meglio! ;)

  • #2

    Maria Elisa (sabato, 05 novembre 2011 15:51)

    è stata davvero un'esperienza bella ... qnt si può ricevere donando!:)

  • #3

    Antonio (domenica, 06 novembre 2011 17:34)

    Ebbravo Filippo!!

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