gio
19
gen
2012
Cultura, culture, pluralismo, integralismo, assimilazione, meltin’ pot, multiculturalismo, intercultura. Quanto ne sentiamo parlare oggi? Spesso si avverte il bisogno di fare chiarezza, per poter discernere e ponderare. Un tentativo l’abbiamo fatto, insieme. Sabato 14 pomeriggio, presso la casa del Sacro Cuore di Roma, il Movimento Giovanile Salesiano della zona Lazio-Umbria ed i giovani dell’Animazione Missionaria si sono incontrati per la prima volta nel contesto di un Workshop intitolato “Exit. Fondamenti dell’Intercultura”.
Al Workshop hanno partecipato anche VIS e VIDES, organizzazioni non governative vicine alla famiglia salesiana che promuovono il volontariato internazionale per la cooperazione allo sviluppo. Entrambe hanno presentato la loro attività attraverso degli stand nel momento iniziale dell’accoglienza dei giovani intervenuti.
Dopo l’introduzione alla giornata, ad opera del Comitato MGS Lazio-Umbria, che voleva trasmettere ai ragazzi il senso di appartenenza ad un movimento ampio che prevede al suo interno l’ambito dell’animazione missionaria, i partecipanti sono stati suddivisi in squadre per partecipare ad un “gioco culturale”. Scopo del gioco, in cui diversi popoli si sono incontrati e confrontati, era quello di mostrare che l'incontro con l'altro può generare incomprensioni, malintesi e pregiudizi se non c'è una conoscenza reciproca e un tentativo di comprensione che vada oltre l'impressione superficiale.
Al termine del gioco, il professor Stefano Curci, della facoltà di Filosofia dell’Università Pontificia Salesiana nonché professore al Liceo di Villa Sora, ci ha introdotti al tema dell’intercultura e dei possibili modelli di integrazione sperimentati nel nostro mondo.
Al termine della sua relazione i giovani, divisi per fasce d’età (triennio, universitari ed adulti), si sono incontrati in laboratori Per iniziare una riflessione ed un confronto su proposte concrete di integrazione (e per integrazione non intendiamo solo la pace tra i popoli, ma anche e soprattutto la capacità di costruire una società nuova a partire dall'accoglienza del mio compagno di classe straniero; la capacità di sapermi documentare per andare al di là dei pregiudizi che tante volte circondano gli stranieri o più in generale chi è diverso da noi;...).
Per fare questo sono state loro messe a disposizione alcune domande intorno alle quali riflettere, guidati dai rappresentanti del Comitato MGS o dell’Animazione Missionaria.
Infine ciascun gruppo doveva ideare uno slogan che riassumesse l'idea di integrazione o il proposito di impegno personale assunto nel corso del laboratorio.
Queste le domande poste ai laboratori:
Ragazzi del triennio:
1. Chi sono i “diversi” che incontri ogni giorno (a scuola, in oratorio, in metropolitana…?)
2. Come incontri/ti scontri con la diversità?
3. Abbiamo detto che le diversità esistono, come giovane del Movimento Giovanile Salesiano quali sono gli atteggiamenti
che possono favorire il loro incontro pacifico? Cosa puoi fare tu concretamente?
4. Quale modello d’integrazione proporresti con uno slogan?
Universitari e giovani lavoratori:
1. Incontrando la diversità quali paure riscontri in te? Quali di queste bloccano il tuo incontro con il prossimo e perché?
2. Quanto del tuo cammino di preparazione personale, culturale è impiegato per il bene comune?
3. Cercando l’incontro con chi è “diverso”da me, sento maggiormente la fatica dell’accoglienza o la ricchezza della
risorsa?
4. Abbiamo detto che le diversità esistono, come giovane del Movimento Giovanile Salesiano quali sono gli atteggiamenti
che possono favorire il loro incontro pacifico? Cosa puoi fare tu concretamente?
5. Quale modello d’integrazione proporresti con uno slogan?
Adulti:
1. Vista la situazione italiana attuale qual è il modello d’integrazione da proporre?
2. La legislazione attuale offre una buona base per sviluppare un modello d’integrazione?
3. Quali possono essere dei comportamenti, atteggiamenti concreti che nel tuo quotidiano favoriscono l’integrazione?
4. Quale modello d’integrazione proporresti con uno slogan?
La domanda di fondo emersa da tale giornata è comunque questa:
in che modo noi giovani del MGS ci impegniamo affinché, a partire dalle nostre scelte quotidiane, si realizzi una società dell'incontro e dell'accoglienza?
A noi la risposta!
A presto, per future proficue collaborazioni tra Comitato MGS ed Equipe dell'Animazione Missionaria.