gio
15
lug
2010
Primi Passi Verso l'Animazione
Condividiamo con i giovani giorni
di fraternità, di preghiera,
di formazione. La ricchezza di ciascuno è grande, comunica bellezza, dona speranza per un futuro nel quale i giovani possano essere protagonisti. Lo vediamo nei loro occhi e nel loro sorriso, nel loro impegno e nei loro mille interrogativi. Ci sembra di sentire ancora una volta, ma in modo inedito, il cuore di Don Bosco “Basta che siate giovani perché io vi ami assai”. Ma cos’è il Campo-Base?
E’ un’opportunità per chi vuole diventare animatore, un’opportunità che viene offerta, ma che in realtà, scaturisce dall’esperienza vissuta dentro l’ambiente salesiano, là dove qualcuno ha fatto “vedere” l’Amore, lo ha fatto incontrare e ha fatto vibrare quella corda,quel 'punto accessibile al bene' che solo un educatore sa trovare! Ciascun giovane si schiude all’animazione: è l’esito inevitabile del Sistema Preventivo trasmesso, visto e fatto vivere. E’ sempre e solo “dono” del Buon Pastore che si fida di noi e ci chiede di far fare ad ogni giovane l’esperienza di un Amore vero.
I giovani stessi ci incoraggiano a continuare l’impegno di promettere a Dio che “fin l’ultimo nostro respiro” sarà per loro. Come deluderli?
Sr. Emilia Di Massimo & gli Animatori
Grazie per questo Campo. Grazie perché
ho conosciuto persone fantastiche. Grazie
perché ho avuto la possibilità di crescere, di
capire cos’è effettivamente l’animazione, sia
in teoria che in pratica, in modo divertente.
Annamaria
sab
10
lug
2010
Se hai un'età compresa tra i 18 e i 28 anni e vuoi vivere un'esperienza formativa in grado di cambiarti la vita, cogli l'opportunità di svolgere il Servizio Civile in una delle nostre case il prossimo anno: manca poco alla pubblicazione del Bando Nazionale. La Federazione SCS/CNOS promuove una serie di progetti nei seguenti ambiti: servizi socio-educativi rivolti a minori e giovani, attività di animazione in oratorio, in centri giovanili, case famiglia e scuole.
Informazioni più dettagliate possono essere reperibili ai seguenti indirizzi e numeri telefonici:
www.federazionescs.org - Sito della Federazione SCS/CNOS
www.serviziocivile.it - Sito Servizio Civile Nazionale
Tel. 06/44483412 Segreteria Servizio Civile Regione Lazio
ven
04
giu
2010
mgs Lazio, 31 maggio 2010
“Gesù attraverso lo sguardo di Maria”
Per chi frequenta assiduamente il Movimento Giovanile Salesiano sa bene quanto siano belle le veglie di preghiera. Per chi poi si sente salesiano fin dentro le ossa la preghiera mariana ha qualcosa di speciale.
Il luogo della preghiera è sempre lo stesso dei tempi di don Bosco: la Basilica del Sacro Cuore. Non poteva essere diversamente. Proprio sul secondo gradino della sacrestia don Bosco riconobbe negli occhi dei suoi giovani la Madonna, tanto che affermò con grande commozione “Ha fatto tutto la Madonna”. Da lì in poi don Bosco comprese la grandezza del suo sogno e della sua missione che circa settant’anni prima Maria gli disse.
I giovani accorsi alla preghiera mariana si sono tutti presentati con lo stesso desiderio nel cuore: comprendere il grande disegno che Dio ha per ciascuno di noi tramite lo sguardo e l’aiuto di Maria.
La parola di Dio che ci ha accompagnato è stato il brano del Vangelo di Giovanni sulle Nozze di Cana. Il primo miracolo di Gesù, la prima testimonianza pubblica della sua Divinità. Non per niente questo accade accanto alla madre. Gesù aveva bisogno della madre, Maria ha aiutato Gesù e ci ha fatto conoscere Gesù. Come la mamma accompagna il proprio figlio il primo giorno di scuola per dargli coraggio e conforto, così Maria accompagna Gesù nello stesso modo.
I tanti giovani che ascoltavano la parola cercavano nei loro cuori di rivivere lo stesso sentire di Gesù; pregavano Maria affinchè anche loro possano essere accompagnati nella propria missione da Lei, madre e aiuto del mondo.
questo valeva ancora di più per i giovani partenti per le missioni del Vis; i nostri amici hanno ricevuto la croce missionaria con gli stessi sentimenti che furono di Gesù. Dopo un cammino di circa un anno si sono preparati per la missione di evangelizzazione in Angola e in Bolivia. Tutto l’MGS ha pregato per loro. Maria li protegga e li aiuti!
I simboli che ci hanno accompagnato sono stati l’acqua ed il vino in due giare: il Signore ci chiama ha cambiare la nostra acqua in vino. Come fare questo? Considerando la nostra vocazione! Come? Nell’impegno quotidiano! Come? Con la preghiera incessante a Maria, aiuto dei Cristiani.
Eravamo tanti, volevamo essere tanti, avevamo voglia di essere e di stare in MGS. Le nostre novizie FMA ci hanno accompagnato nei canti, Don Francesco Marcoccio ci ha guidato nella preghiera e Sr Maria Papa ci ha sostenuto, come una mamma, come sempre, nella preparazione.
Anche questa volta il clima di famiglia, tanto caro a don Bosco, non è mancato. La preghiera è stato l’inizio della festa, animata dal gruppo musicale dell’oratorio di Maria Ausiliatrice. Non poteva ovviamente mancare il pane e salame, anch’esso tanto caro a don Bosco. Ovviamente, essendo cambiati i tempi, abbiamo aggiunto una piccola variante: la mortadella. Chi sa se esisteva ai tempi di Valdocco?
Quante impressioni:
Stefano, prenovizio sdb: << Maria è la nostra guida, la preghiera è anche bellezza di stare insieme. La missione di tutti è quella di portare Gesù ai giovani più lontani>>
Anna, novizia FMA: << conoscere Gesù insieme a tanti giovani è un cammino bellissimo>>
Michele, animatore del Borgo ragazzi don Bosco: << la gioia di ritrovare tanti amici e tante esperienze diverse con un unico fine ed un’unica fede, siamo parte di una stessa famiglia>>
Nicola, animatore del Borgo ragazzi don Bosco: << le preghiere MGS sono sempre belle e profonde>>
Marta, animatore del Borgo ragazzi don Bosco: << è bello vedere la famiglia salesiana riunita. Ti senti parte di un’ unica cosa. E’ importante condividere l’esperienza di preghiera, significa che si cammina insieme>>
Cristiana, animatrice oratorio San Giovanni Bosco: << le preghiere MGS sono sempre ben fatte e ricche di tanti spunti di riflessione. Sono una grande opportunità anche perché nei nostri ambienti di provenienza non sono spesso realizzabili>>
Don Paolo Cagliero, Sacerdote sdb partente per la missione in Bolivia: << tre gruppi di giovani si sono preparati a partire. Porteranno loro stessi. Il nostro spirito missionario ha anche superato i confino istituzionali. Ci sono tre giovani partenti che non provengono da parrocchie salesiane. Ci sono anche dei giovani aspiranti salesiani cooperatori. Una grazia di Dio>>
Era una serata così importante che senza dirlo a nessuno Sr Maria del Carmen Canales, delegata mondiale FMA per la pastorale giovanile, è venuta con noi. Una sorpresa stupenda. La sua presenza ci dice quanto sia importante il movimento. Ci lascia la sua buonanotte: << La vera missione è sempre vicino a noi, ovunque noi stiamo c’è sempre qualcuno da servire>>.
Preghiera MGS: Sempre ricca, sempre piena!
Tutto questo è Movimento Giovanile Salesiano!
dom
25
apr
2010
Ciao a tutti, ha inizio ufficialmente la nostra attività qui su Spazio MGS: siamo un gruppo di ragazzi dei comitati delle diverse zone del MGS Italia Centrale che, insieme a SDB, FMA ed altri collaboratori, faranno vivere il nostro movimento qui sul web.
Nel sito troverete testimonianze, foto, eventi, iniziative e notizie dalle varie case, oratori e scuole in cui è presente il Movimento Giovanile Salesiano nell'Italia Centrale e potrete inoltre consultare le nostre interessanti rubriche.
Ciao e torna a visitarci presto.
ven
19
mar
2010
Giovanni Maria Flick al VIS (Roma, lunedì 29 marzo) - Il prossimo lunedì 29 marzo, alle ore 20, presso la sede centrale del VIS in Via Appia Antica 126, sarà ospite il Prof. Giovanni Maria Flick - Presidente emerito della Corte Costituzionale – che terrà una lectio sul tema “Caritas in Veritate: un metodo per uscire dalla crisi”.
“Quali regole per uscire dalla crisi, o per non ricadervi? L’enciclica suggerisce una risposta “laica”, di metodo, e supera la sterile alternativa tra l’eccesso di regole spesso sorde ai principi; e la riaffermazione di principi, improduttivi in assenza di regole (…)”.
Un’occasione importante, come ci ricorda lo stesso Flick, per comprendere che “il dibattito sulla crisi non può ridursi a discussioni come quella sui bonus e i compensi ai manager (certamente da limitare). Occorre il coraggio di passare dalla riflessione sulle regole a quella sui principi dai quali muovere e sui valori a cui tendere; la crisi rappresenta un’occasione preziosa per farlo.” Per info: debora@volint.it .
dom
07
mar
2010
L'oratorio di Genzano propone un forum, rivolto ai giovani degli ultimi due anni di liceo, che si prefigge di informare e sensibilizzare i partecipanti sull'educazione e la formazione che i
minori ricevono in varie parti del mondo. L'intento è quello di far prendere coscienza dell'esistenza di diverse realtà pedagogiche e di diversissime opportunità che i minori ricevono a seconda
della loro nazionalità, stimolando nei ragazzi la capacità di apprezzare le possibilità che vengono loro offerte e la volontà di cambiare ciò che può essere migliorato. Il forum sarà
articolato in questi ambiti:
1) alcune buone prassi verso i minori nei paesi scandinavi;
2) lo sfruttamento del lavoro minorile nei paesi asiatici;
3) l'infanzia in alcuni paesi poveri;
4) l'infanzia nella cultura rom;
5) la vita dei bambini negli ospedali;
6) l'infanzia nelle carceri femminili;
7) il ruolo dei Salesiani nel terzo millennio e la validità del progetto pedagogico di Don Bosco.
Interverranno:
Dott.ssa Debora Sanguinato - ufficio Diritti umani del VIS (Volontariato Internazionale per lo Sviluppo;)
Dott.ssa Cecilia Corrias - operatrice del Centro Minori Don Bosco di Roma;
Dott. Maurizio Puce - coordinatore di "Skolè", integrazione e intercultura per minori;
Dott.ssa Gabriella Patriziano - esperta in diritti umani del VIS (Volontariato Internazionale per lo Sviluppo)
Il forum si terrà sabato 27 marzo, presso il cinema Cynthianum (Viale Mazzini 9, Genzano di Roma) dalle ore 9 alle ore 12:30, con il patrocinio del Comune di Genzano di Roma e del Comune di
Lanuvio ma si prega di dare conferma della partecipazione, ai fini di una buona organizzazione, entro e non oltre il 27 febbraio. In tal modo ci sarà possibile consegnare alle classi che
aderiranno, entro la metà di marzo, alcuni materiali utili per arrivare preparati al forum. Per dare la propria adesione o per eventuali informazioni: Emanuele De Maria -
ema.demaria@virgilio.it (331.8117194).
ven
19
feb
2010
Il secondo incontro del percorso rendere Ragione della Speranza, sarà incentrato su una declinazione particolare del tema scelto quest'anno “ero forestiero e mi avete accolto”. Dopo aver riflettuto su “chi è il forestiero?” vogliamo ragionare su “cosa vuol dire accogliere”, che cosa è l’ “accoglienza”, concentrandosi sul sistema preventivo di Don Bosco.
Il primo verso del Criterio Oratoriano invita a pensare ogni opera, ogni azione che vuole dirsi Salesiana, come una Casa che Accoglie. Quali sono le diverse esperienze di Accoglienza? Come leggere la quotidianità attraverso questa categoria?
La teologia dell’incarnazione anima il senso profondo dell’Accoglienza, e dunque di ogni azione educativa: per questo, il percorso annuale di Rendere Ragione della Speranza, si inserisce e fa da perno all’invito del “vogliamo vedere Gesù”: quel Gesù, che forestiero, cerca accoglienza, carcerato, cerca compagnia, misero cerca giustizia.
Dunque il secondo incontro vedrà relatori due salesiani consacrati che hanno donato la loro vita per “accogliere” e organizzare l’ “accoglienza” di chi è più “pericolante”: don Franco Fontana, animatore Missionario Salesiano Nazionale e don Domenico Ricca, presidente della federazione SCS e cappellano delle carceri.
gio
11
feb
2010
di Daniela Abate - www.donbosco.it
Ciao a tutti!
Dopo la bella esperienza vissuta insieme al campo di formazione in Umbria, per chi fosse interessato c'è la possibilità di trascorrere altri 3 giorni a Gualdo Tadino. Tre giorni di esercizi spirituali di cui vi allego il volantino informativo. Potete far sapere a me le vostre adesioni, io le notificherò a Don Francesco Marcoccio che si occuperà dell'organizzazione.
mer
13
gen
2010
Anche quest'anno il Movimento Giovanile Salesiano Lazio propone ai giovani un percorso di formazione socio-politica, "Rendere ragione della speranza". Il tema del 2010 sarà "Ero forestiero e mi avete accolto", ovvero l'accoglienza e l'integrazione di giovani immigrati nelle nostre opere e nelle nostre città.
Il primo di tre incontri si terrà lunedì 18 gennaio dalle ore 18.30 alle ore 20.00 presso il Sacro Cuore in Via Marsala 42 a Roma.
L'incontro, intitolato "Chi è il forestiero?", intende fare il punto della situazione degli immigrati in Italia e in particolare dei rifugiati.
In questo saremo aiutati dagli interventi del dott. Franco Pittau,direttore del centro studi e ricerche IDOS, curatore del dossier immigrazione di CARITAS MIGRANTES, e del dott. Berardino Guarino, responsabile progetti del Centro Astalli. Dunque cominceremo col conoscere meglio questa realtà, per poi cercare insieme le migliori pratiche di accoglienza ed integrazione.
I destinatari dell'incontro sono tutti i volontari del servizio civile (per loro è formazione obbligatoria), i giovani animatori dai 18 anni in su, i laici corresponsabili e i membri della famiglia salesiana.
lun
16
nov
2009
per tutti gli universitari e giovani lavoratori delle zone di Marche, Umbria, Abruzzo, Lazio e Molise. Ci troviamo venerdi alle 17.00 dai salesiani a Loreto.
mar
10
nov
2009
di Erika Eramo, da www.donbosco.it
Tutti i ragazzi del Movimento Giovanile Salesiano del Centro Italia si sono ritrovati domenica 8 novembre all’Aquila, città ancora in ginocchio a causa del recente terremoto. Poco dopo l’arrivo presso alcune tendopoli si è cantato e pregato tutti insieme, ma soprattutto ci sono state testimonianze toccanti dei terremotati.
In particolar modo ha colpito l’immaginario collettivo quella di una mamma che ha detto col cuore in mano: “Non mi lamento più perché non ho più niente”. E’ stata letta inoltre una poesia in dialetto abruzzese di un ragazzo molto giovane ed è stato mandato un filmato sugli alunni di una scuola media che cantano: “L’Aquila è crepata, la dobbiamo ricostruire noi.”
Dopo il momento comunitario del pranzo ci sono state un paio d’ore dedicate ad i laboratori triennio-universitari in cui ci si è confrontati sulle aspettative e su ciò che aveva più coinvolto durante la giornata. In molti si sono soffermati sull’aspetto di come in venti secondi, un lasso di tempo così breve, possa cambiare la vita e di come dei ragazzi tanto giovani abbiano affrontato, con uno spirito decisamente battagliero, una tale tragedia. Altri spunti di riflessione sono stati: cosa ci dà fastidio, cosa vorremmo cambiare e quanto spazio si dedica a Dio nella propria giornata. Il dibattito si è concluso con le motivazioni che avevano portato ad essere lì quel giorno e, tra le tante, ne sono uscite principalmente tre: per incontrare Dio, per aiutare gli altri e per un momento di formazione. Prima di ripartire per Roma si è celebrata la Santa Messa, altro momento toccante che si è andato ad aggiungere agli altri, di spensieratezza, riflessione, ma soprattutto condivisione.
gio
22
ott
2009
Per tutti i ragazzi dal III superiore in su',
delle zone di Marche, Umbria, Abruzzo, Lazio e Molise.