gio

02

feb

2012

Vincitore Concorso Inno Forum 2012

Siamo Lieti di comunicarvi che il Vincitore del
"Concorso INNO FORUM LORETO 2012"
è

il gruppo dell'Oratorio di MACERATA composto da 
Lucia Monachesi, Filippo Micozzi e Francesco Vecchione.

che si aggiudica n°1 Borsa di studio per Compautori alla Hope Music di Roma
un Arrangiamento e una Registrazione Professionale in Studio
l'essere uno dei tanti protagonisti del Prossimo Forum!

di seguito gli altri partecipanti:
2° Posto - Oratorio di Terni
3° Posto - William Cossu ( Sardegna )
4° Posto - Oratorio di Livorno Sdb
5° Posto - Oratorio Civitanova Marche
6° Posto - Oratorio Speranza
7° Posto - Oratorio di Macerata ( Pietrella )
8° Posto - Don Carlo Russo ( fuori età )
RINGRAZIAMO TUTTI I PARTECIPANTI
A Breve avremmo su tutta la rete l'Inno del Forum Originale
da Ascoltare e Cantare!!!
La Segreteria MGS Italia Centrale
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mar

31

gen

2012

Messaggio del Rettor Maggiore al MGS 2012

“Giovani sognatori, figli di un padre sognatore”
Messaggio ai Giovani del MGS 2012
Miei amatissimi figli,
Giovani Carissimi del Movimento Giovanile Salesiano, scrivo a voi, come padre ed amico, per mezzo del mio nono Successore.

Ho ancora impresso nella mente e nel cuore l’incontro avuto con voi a Madrid, il 17 di agosto, nel grande cortile dell’ Istituto Salesiano di Atocha. Un’esperienza certamente indimenticabile dal punto di vista emotivo, ma soprattutto molto significativa dal punto di vista salesiano. Ho goduto nel vedere il vostro senso di responsabilità, la vostra fierezza di essere giovani impegnati nel vivere la propria fede. Ho ammirato il desiderio di investire bene la vostra vita, secondo il progetto di Dio ed il sogno che custodite nel cuore. Mi sono commosso nel vedervi pregare, accogliendo con gioia la Parola. È stato un incanto guardarvi immersi nel silenzio adorante di Gesù Eucaristia. Alla luce di tutto questo la vostra allegria mi è sembrata ancor più bella, più pura, più contagiante. Ho goduto poi nel vedere in mezzo a voi, insieme a tanti giovani animatori, molti Salesiani e Figlie di Maria Ausiliatrice. Tra questi vari Ispettori, delegati e delegate di Pastorale Giovanile. È questo il loro posto! Presenti e attenti alla vostra vita, ai vostri desideri e nello stesso tempo fedeli accompagnatori della vostra crescita e del vostro cammino spirituale.

Ora sono felice di sapere che mi state preparando una grande festa per il 2015. Quassù, in cielo, guardando il volto di Gesù, conosciamo tutta la storia che si svolge sulla terra. È una storia bellissima perché redenta, anche se, talvolta, voi ne vedete solo i risvolti drammatici. Diversamente da quanto forse pensate, non esistono distanze tra noi e voi, poiché sapete bene che, dal momento in cui Gesù è entrato nella storia con il Suo Natale, non c’è nascita umana che non sia sacra, non c’è volto di bambino che non abbia impressa nei suoi occhi la Luce splendente del Redentore. Questa vicinanza rende la mia presenza tra voi più autentica ed efficace, reale come ai tempi dell’Oratorio di Valdocco in Torino, con un vantaggio in più, quello di potermi render vivo in tutte le presenze salesiane sparse in 130 paesi del mondo. 
Vi parlo, dunque, come allora, più con il caldo linguaggio del cuore che con astratti argomenti logici, anche se riconosco, nella presente confusione ed evanescenza del pensiero odierno, quanto siano importanti la chiarezza delle idee e la fondatezza delle convinzioni. Sono molti i messaggi e messaggini che ricevete, ma io vorrei che riattivaste con me i canali di una comunicazione intensa, quella che intercorre tra inseparabili amici di lunga data, una comunicazione che è condivisione e dialogo. 
Vorrei trovare le parole appropriate per correre lungo quel sentiero misterioso e complesso che giunge al vostro cuore, tante volte ferito dall’indifferenza degli adulti o dal fallimento di amori traditi. Guardando i giovani di oggi nella scuola, allievi talvolta annoiati e demotivati, o sulle strade, scanzonati zingari senza meta, ho l’impressione di un generale malessere, di un arrancare monotono nella quotidianità della loro vita. Scorgo alle volte, per analogia, lo stesso paesaggio che mi si presentò in sogno all’età di nove anni: una grande moltitudine di giovani bisognosi di aiuto, di comprensione, di opportunità, di amore.
Per voi, per tutti i giovani ero stato scelto. A voi venni mandato dal Signore, anche se non capii subito, in tutta la sua importanza, la singolarità di quella chiamata. «Ecco il tuo campo, ecco dove devi lavorare. Renditi umile, forte e robusto: e ciò che in questo momento vedi succedere di questi animali, tu dovrai farlo per i miei figli». 
Dentro questa vostra moderna realtà ho la sensazione che, spesso, ai giovani manchi l’aria per respirare. Credo di poter dire che corrono il rischio di morire di asfissia spirituale. La corruzione diffusa, il disinteresse nei loro confronti, la precarietà del futuro, reso incerto da un’economia impazzita, una religione ridotta a gelido schema istituzionale ed una conseguente preghiera vuota di passione e di entusiasmo, una società o comunità familiari in cui si vivono spesso relazioni asettiche e in cui si scambiano parole impoverite di senso e di calore, spengono lo slancio vitale ed inaridiscono ogni sorgente di buoni propositi. 
In questo contesto segnato da povertà di valori e da una cultura di basso profilo, chiedo a voi giovani un salto di qualità, un'energia nuova, un gesto profetico per annunciare ai vostri compagni, ai tanti amici "quiescenti", alle vostre famiglie talvolta “spente” o in difficoltà, un progetto di vita coraggioso, generato da profonde convinzioni umane e religiose. 
Non potete uscire dal pantano nel quale siete bloccati, non potete gustare aria di libertà fuori dalle prigioni di questo grigiore storico, se non è dato anche a voi il tempo e la forza di sognare. Le visioni hanno trasformato i nostri padri in profeti capaci di incidere nella vita dei loro contemporanei. 

“Il mio sogno … il vostro sogno … il sogno di Dio” 

Quel sogno dei nove anni è stato l’evento che ha segnato la mia vita, che mi ha dato, con il passare del tempo, l’ispirazione per orientarmi nella scelta del campo dove operare, la capacità di escogitare un indovinato sistema pedagogico per conquistare il vostro cuore, la temeraria pazienza di battermi per cambiare il mondo, il vostro mondo. 
Con l’aiuto del Signore invito anche voi, che siete la “speranza fatta carne”, a trovare, tra le tante suggestioni illusorie che vi raggiungono, il sogno che vi rende persone creative, il sogno che ridesta la volontà assopita, che smuove le energie segrete, che dà la forza di affrontare e superare le inevitabili difficoltà della crescita, che dona l’indomita fermezza di sostenere l'attesa del compimento senza pretendere subito ciò che si sogna. 
Sognare con il cuore rivolto a Dio e con i piedi per terra non è evasione, ma significa aprire la propria vita a qualcosa di nuovo, che ancora non si conosce del tutto, ma che si sente comunque significativo. Vuol dire proiettarsi verso qualcosa che ancora non si possiede, ma in cui ci si riconosce; vuol dire scoprire con intelligenza la presenza di “un Dio che ci accompagna” nel fluire dei giorni. Nessun progetto, dal più modesto fino al più prestigioso, che riempia di senso l’esistenza, può diventare realtà senza essersi prima nutrito di un sogno. È indispensabile, per fare scelte coraggiose dentro una società liquida, senza anima e povera di valori, ritrovare la forza di avere ampie visioni che sradichino l'uomo dalla sua mediocrità e lo facciano camminare verso cieli nuovi e terra nuova. 
Al compimento del 58° anno, per comando di Papa Pio IX, ho scritto la storia dei primi 40 anni della mia vita, cui ho dato come titolo «Memorie dell’Oratorio di San Francesco di Sales». Non l’ho fatto certo per desiderio di immortalità o per bramosia di grandezza. Siamo eterni perché siamo nel cuore di Dio, amati e salvati dal Figlio suo, Gesù. È un gesto che ho compiuto per amore, un testamento spirituale per esservi di aiuto nel presente e per il futuro. Vi invito a leggere questo “vissuto”, non tanto per una curiosità storica del mio passato, quanto perché, tra le righe segnate di sangue e di sudore, scoprite che il fine di tutto è realizzare appieno la vita. Capirete che, quanti hanno responsabilità educative devono necessariamente intendere la propria vita come un servizio d’amore, devono leggere il loro tempo come opportunità di accoglienza, devono acquisire sapere non per umiliare o manipolare, ma per “plasmare” il cuore, per orientarlo a Cristo. L’educare ci rivela come innamorati di Dio e dell’uomo, perché è un esercizio pratico di carità. 
Come Salesiani, perciò, educhiamo con un magistero di ascolto e di rispetto più che con la sferza e la predica, con un silenzio sofferto che rivela amore ed attesa più che con il duro rimprovero, con l'autorità che sgorga dalla nostra vita coerente ed irreprensibile, più che con il potere che deriva da un ruolo o dalla legge. Educhiamo soprattutto con l’amore. Se il nostro amore gratuito, riflesso della misericordia di Gesù, si eclissa, i giovani muoiono di freddo perché sopportano meno la notte degli affetti che l'ombra della ragione. 
Vorrei, mentre vi abbraccio tutti con affetto, rivelarvi il più grande segreto del mio cuore. Ho sempre creduto che la mia missione doveva avere una caratterizzazione particolare: salvare i giovani attraverso i giovani. Ho sempre voluto che il mio amore per voi fosse missione condivisa da voi e che voi stessi diventaste apostoli dei giovani. Uno può anche volere forzatamente una cosa o un ideale, ma se non trova la giusta modalità, la sua capacità di perseverare vacilla, perché ciò che non convince non può divenire meta stabile di una vita. Come ai tempi di Isacco dobbiamo scavare nuovi pozzi, dar vita ad una nuova cultura, a nuovi modi di vivere insieme. Conto su di voi, scommetto la mia vita ancora una volta sulle vostre capacità di rialzarvi, di ritrovare fiducia nella vita, intuizioni per programmarvi un futuro di solidarietà e di pace.
Nel formare il mio gruppo di Salesiani ho puntato tutto sui giovani ed è stata una folgorazione vincente. Solo voi giovani avete le potenzialità di trasformare le vostre conoscenze in sapienza, e di immettere questa sapienza nella vita. Non ripiegatevi su voi stessi, viandanti stanchi e rassegnati, ma interpretate la vostra condizione umana come “avventura divina”, coinvolgendovi ed integrandovi con tutti i figli di Dio sparsi nel mondo, nella splendida Storia della salvezza.
Siate i nuovi profeti, uomini capaci di indicare nello smarrimento degli spiriti la via da percorrere, nell'incertezza del variabile il nuovo che Dio fa germogliare nel cuore e nella storia. Il senso della vita, come profezia e come missione, diventa un tesoro immenso per la società.
Non c'è più tempo né spazio per la mediocrità, poiché la tiepidezza e il grigiore spirituale ci stanno forzando a nutrirci degli scarti culturali del nostro tempo. Non sciupate, cari giovani, la vostra giovinezza vivendola superficialmente, senza bussola e senza energia! Sognate in grande! Fate cose grandi nella vostra vita!
La vita è testimonianza nella misura in cui rende visibile la grandezza di cui è costituita, nella misura in cui vince le paure che la intimidiscono, nella misura in cui fa risuonare con forza parole vere e sensate. Siate testimoni pronti a rischiare, non perché vi fidate della vostra forza, ma perché sapete fare della debolezza lo strumento affinché appaia l'agire efficace di Dio. Scendete ai marciapiedi del quotidiano e percorrete le strade della vita ordinaria, dove tanti vostri amici spendono la propria esistenza nella ricerca spesso vana della felicità. Gridate a loro la vostra voglia di cambiamento.
Siate sentinelle, pronte a lanciare segnali d’amore in grado di suscitare speranza e coraggio di vivere, liberi e lucidi interpreti delle esigenze del Vangelo. Siate cittadini che spendono un po’ di vita per il bene comune, in spirito solidaristico ed attento alle realtà territoriali.
L’abbandono delle istituzioni può ingenerare scetticismo; la mancanza di padri, quali fari di luce nella notte tempestosa, può lasciarvi senza stella polare che indichi la rotta, in balia al naufragio drammatico dei più puri sentimenti soffocati dalla corsa al successo, al guadagno personale, al piacere superficiale. Tutte queste sfide rimettono continuamente in gioco il senso della vita. Trovate il sogno che vi restituisca i valori che aiutano ad andare avanti e danno forza per superare le difficoltà. Non vogliate camminare da soli, ma piuttosto stando “insieme”, rafforzando il sentimento di responsabilità verso voi stessi e verso gli altri, sviluppando l’attitudine alla solidarietà, che, spezzando l’isolamento, vi irrobustisca nella ricerca del senso della vita più che del successo.
Promuovete una cultura della solidarietà, coltivate atteggiamenti di servizio disinteressato, aumentando in cuore la consapevolezza della necessità di contrapporsi alle mille forme di persistente egoismo di cui è affetta la società. Il volontariato è "una scuola di vita, un fattore peculiare di umanizzazione", di apertura ai valori. 
Cari giovani, sapete come mi state a cuore. Vi penso sempre nel Signore e sempre vi penso in quella grande famiglia che è la Chiesa. Per questo mi è caro chiudere questo mio messaggio con alcuni pensieri che il Papa Benedetto XVI ha espresso in un suo messaggio natalizio. Mi pare che queste sue parole traccino per tutti noi una rotta, un itinerario, un progetto di vita. elemento
Parlando alla curia vaticana, il Santo Padre si è riferito alla GMG 2011, svoltasi a Madrid, come “una forma nuova, ringiovanita d’essere cristiani”. E proprio di quella Giornata Mondiale della Gioventù ha voluto sottolineare cinque principali aspetti che hanno caratterizzato l’evento indimenticabile. Possono essere cinque vie per annunciare e testimoniare Cristo oggi, a un mondo che sembra stanco ed annoiato della proposta cristiana. 
Il primo aspetto. La partecipazione di giovani procedenti da tutte le parti del mondo, con diversità di razze, popoli, lingue e culture, ha evidenziato “una nuova esperienza di cattolicità, della universalità della Chiesa”, che ci fa scoprire che tutti siamo fratelli e sorelle, uniti in una sola famiglia, toccati dall’unico Signore, Gesù, e condividendo una comune liturgia. Questa non è una idea, bensì una reale esperienza.
Secondo: l’impegno generoso e gioioso di migliaia di volontari ha messo in rilievo questo nuovo modo di essere uomini, di essere cristiani. “Essere per gli altri è una cosa bella”. La vita e il tempo trovano il loro pieno significato quando vengono donati liberamente, quando non si conservano per sé.
Terzo: l’intenso silenzio alla presenza del Santissimo Sacramento, in atteggiamento di adorazione, è espressione della fede in questa sorgente di spiritualità, che dà l’energia per la consegna della propria vita. Il Signore Risorto è presente ovunque, ma in modo speciale nell’ Eucaristia.
Quarto: l’accostarsi al Sacramento della Penitenza ha mostrato che, pur essendo stati creati da Dio e quindi destinati a raggiungere la pienezza di vita che viene dall’Amore, sperimentiamo in noi la forza del male che ci porta all’egoismo nelle più variegate forme. Questa condizione ci rende consapevoli che siamo bisognosi del perdono, perdono che è segno anche di responsabilità.
Infine: la gioia, che proviene dalla fede, dalla certezza d’essere voluti, accolti, benvoluti, amati da Dio, da Qualcuno che ci dice “è buono che tu ci sia”, da Qualcuno che ha pensato a noi e a un progetto per noi.
In sintesi, la “nuova evangelizzazione” è un appello a essere insieme, a essere per gli altri, ad adorare Dio, ad ottenere il suo perdono, ad affidarci al suo amore. Ecco la strada che apre alla gioia. 
Un saluto pieno di affetto, miei cari amici! Mentre pensate a Me, sappiate che anch’ io penso a voi. Vi porto nel cuore, il luogo dove ospito le persone più care. Mi ricordo di voi e vi sostengo con la mia preghiera presso Gesù, perché siate sua immagine, facendo della vostra vita un dono. Solo così incontrerete la felicità, la gioia di un sogno che, spalancandovi al Mistero di Dio, vi permetterà di navigare verso acque limpide e profonde, verso quella pienezza di potenzialità che Dio da sempre ha seminato nei nostri cuori.
Con l’amore di un padre. 
Roma, 31 gennaio 2012

Il vostro don Bosco

 

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lun

30

gen

2012

Festa di Don Bosco nell'Italia centrale!

Domani celebreremo la festa di San Giovanni Bosco in tutto il mondo; andiamo a vedere da vicino come si vivrà questa festa nell'Italia centrale!

Seguono le locandine trasmesse dalle Case Salesiane dell'Italia centrale sulla nostra pagina di Facebook "Spazio MGS"!

Attendiamo ulteriori vostre segnalazioni, comunicateci quanto di bello avete vissuto in questi giorni o vi apprestate a vivere nelle vostre Case!

Frascati - Villa Sora Frascati - Villa Sora
Roma - Borgo Ragazzi don Bosco Roma - Borgo Ragazzi don Bosco
Cassino Cassino
Firenze Firenze
Figline Valdarno Figline Valdarno
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mer

04

gen

2012

Concorso Inno Forum Loreto 2012

 

"ALLA SORGENTE DELL'AMORE" Questo lo slogan che accompagnerà il nostro prossimo Forum MGS a Loreto!

E con il Forum arriva anche l'attesissimo "CONCORSO INNO FORUM 2012"!!

 

Sai Cantare? Ti piace Scrivere Testi? Hai un Gruppo Musicale? La Musica è la tua passione? Nulla di tutto ciò ma ci vuoi provare lo stesso?

Partecipa! Attendiamo con ansia il Nuovo Inno Forum!

Dopo Roma e Firenze Loreto ci attende più carichi di sempre!

In palio un'arrangiamento e una registrazione professionale dell'Inno e n°1 Borsa di studio presso la Hope Music School di Roma dal 18 al 26 Febbraio 2012  

Non perdere questa occasione!

 SCARICA il Regolamento

 

Regolamento Concorso Inno Forum 2012
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Tematica del Forum Loreto 2012
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gio

01

dic

2011

Una Domenica trascorsa diversamente!

Fotogallery (43 foto) Fotogallery (43 foto)

Domenica 27 novembre i ragazzi dell’oratorio di Macerata sono andati con entusiasmo e grinta al 2° incontro del GR Leader presso l’oratorio Civitanova Marche; un’ esperienza fantastica, che ci fa conoscere nella realtà di oggi la figura di Don Bosco un Leader, e sarà proprio questo il tema finale dei vari incontri.

Questa giornata, iniziata con stanchezza a causa del risveglio alle 7:30 con la successiva partenza dalla stazione del treno alle 8, ci ha portati a rincontrare i ragazzi degli oratori di Civitanova Marche, Ancona, Porto Recanati e Vasto; dopo un’oretta libera per il parco ecco iniziare le varie attività.

La cosa fondamentale prima di iniziare una giornata è conoscere le persone che ci sono intorno, per questo ognuno di noi si è presentato; in seguito gli animatori, aiutati dei vari salesiani, ci hanno esposto il tema della giornata: la “Generosità”, facendoci ascoltare la canzone: “Impara a dare più di quello che hai e lascia sempre più di quello che c’è” tratta dal film “Giuseppe – Il Re dei Sogni”. Come preparazione alla messa abbiamo trascorso alcuni minuti di Deserto, dove ci veniva richiesto di pensare e rispondere ad alcune domande riguardo i doni che il signore ci dà, mentre alcuni sacerdoti erano a nostra disposizione per le confessioni.

Dopodiché ecco l’ora della famosa ed attesa divisione per gruppi, momento ideale per conoscersi e divertirsi. Ai vari gruppi sono stati dati dei fogli dove in ognuno vi era scritta una parte della storia di Giuseppe, richiedendoci di interpretarla per far capire agli altri ragazzi che cosa stava accadendo; un momento impegnativo dove, dopo aver scherzato e riso, bisognava mettere da parte il divertimento e tirare fuori l’impegno e il talento.

Alle 12:30 ci siamo recati in chiesa per la Santa Messa della 1° domenica di Avvento dove il vangelo ci ricordava come il Signore possa arrivare in qualsiasi momento e come quindi sia  necessario “vegliare” e non addormentarsi mai.

Dopo uno sfizioso pranzo a base di panini e acqua, tutti i ragazzi, maschi e femmine (Dio li creò!, ndr), hanno giocato a calcio, una partita fantastica, perché dopo una corsetta c’era sempre una risata, dopo uno sbaglio nessuno ti rimproverava, ma tutti ti sorridevano. Grondanti di sudore ci siamo nuovamente divisi in gruppi per continuare il lavoro iniziato prima; quando eravamo tutti pronti ogni gruppo ha rappresentato la propria scenetta ed il risultato è stato la completa storia di Giuseppe interpretata non da attori né da famosi interpreti, ma da giovani ragazzi che con divertimento, impegno e volontà hanno dato il massimo.
La giornata era giunta ormai al termine, o almeno così si pensava, e dopo una merenda con dei dolci offerti dagli animatori era ora di salutare tutte le nuove amicizie e tornare alla vita di tutti i giorni. Arrivati alla stazione un inaspettato imprevisto: sullo schermo dei treni c’era scritto “Civitanova – Macerata SOPPRESSO”.

Nessuno di noi se lo aspettava, e dopo un attimo di sorpresa e tristezza, la stanchezza ormai aveva preso il sopravvento, abbiamo chiamato i genitori che sempre pronti a fare tutto per i figli si sono precipitati per farci tornare a casa “sani e salvi”!

Ora la giornata sembrava veramente conclusa, l’avevamo trascorsa al meglio e siamo tornati a casa con un insegnamento in più: “Aiutare”, soprattutto in famiglia, perché impigrirsi e arrendersi tutti i giorni davanti al divano ci impedisce di “Risplendere nel Cielo”.

 

Nicol (Macerata)

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ven

25

nov

2011

Il Villaggio di Natale - Civitanova Marche (MC)

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IL VILLAGGIO DI NATALE

 

Una magica settimana

dal 16 al 23 dicembre in Oratorio!

Ogni giorno diverse attività,

giochi e tanta allegria...

 

dalle 17:00 alle 19:30!!!

Novena di Natale compresa (in parrocchia).


NON MANCATE!!!!

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gio

03

nov

2011

Siamo figli di Don Bosco!

Siamo fieri di essere figli di Don Bosco!

Siamo tutti dei Giovannino in cammino verso la santità, ed è per questo che vogliamo conoscere più da vicino Gesù!
I gruppi ricerca GxG e ADO (non dimentichiamo poi LEADER e DISCERNIMENTO) costituiscono per noi giovani una tappa fondamentale per attrezzarci al meglio per affrontare quest’arduo cammino, è un bisogno essenziale di formazione per non disorientarci e per camminare sempre con la certezza che raggiungerLo è possibile!
Il 15 e il 16 ottobre i ragazzi del biennio e triennio degli oratori di Macerata, Ancona, Civitanova Marche e Porto Recanati hanno vissuto insieme il primo incontro ADO e GxG del nuovo anno pastorale, facendo tappa a Macerata.

Grazie a Don Giovanni, Suor Elena, Suor Valeria, Stefano Casu e Francesco Tota, abbiamo avuto l’occasione di verificare se quella che ognuno di noi ha intrapreso sia davvero la strada che porta al Signore.
Com’è il nostro rapporto con Dio? Siamo in grado di fortificarlo seguendo le orme di Don Bosco?

A queste domande hanno aiutato a rispondere i bei “round” formativi di chi ci ha guidato. Abbiamo vissuto e condiviso momenti intensi di deserto, soffermandoci a riflettere su alcuni brani della Bibbia e su episodi del Vangelo (Il Giovane Ricco e la Vedova di Naim), riscoprendo tra l’altro la bellezza di far parte del Movimento Giovanile Salesiano. AD ESSERE CRISTIANI SI IMPARA!

Anche Don Bosco pianse e fu fragile, perché delle volte non riusciva a capire la via che il Signore gli voleva indicare, ma mai smise di essere Chiesa con i suoi ragazzi!
Ci è anche stata data l’opportunità di partecipare al Sacramento della Riconciliazione, in un bellissimo clima di Adorazione. C’era Dio in mezzo a noi, potevamo sentirLo nelle nostre risa, potevamo vederLo l’uno nel volto dell’altro, e c’erano pace e speranza.

Non sono mancati momenti di puro divertimento come nel nostro stile: scenette, bans, giochi.

“Qui la santità consiste nello stare sempre allegri” perché ci sono anime che hanno sete di Dio.

Non possiamo perciò che darci appuntamento al prossimo incontro del 19 e 20 Novembre!!!

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ven

28

ott

2011

Una storia che continua

Carissimo/a amico/a, è passato ormai un mese dalla stupenda esperienza della GMG a Madrid. Nei nostri occhi, come nei tuoi, scorrono ancora le immagini di moltitudini di giovani che hanno vissuto un'esperienza unica di incontro con Cristo e risuonano le parole del Papa. Per noi del Movimento Giovanile Salesiano, poi, questa GMG è stata ancora più speciale! 

La giornata del 17 agosto ad Atocha ha allargato gli orizzonti di un movimento che è mondiale e che in quel cortile ha espresso tutta la sua forza nella preghiera come nella festa, nel silenzio come nella musica. Quello stesso cortile ha poi accolto due giorni dopo l'incontro del MGS Italia, per la prima volta tutto insieme. Tante provenienze, tante ispettorie, tante inflessioni dialettali, ma un'unica voglia di stare insieme nel nome di don Bosco. È stato un momento che ha segnato la storia del nostro movimento, battezzato da presenze importanti e da parole forti, come quelle di don Frisoli e del Rettor Maggiore. Abbiamo capito e toccato con mano che insieme siamo una forza e possiamo dare vita in maniera più energica al sogno di don Bosco. "Noi siamo don Bosco oggi" ci ha ripetutto più volte la Madre Generale. La GMG di Madrid è un cammino dal quale non si può tornare indietro e traccia una strada in cui anche tu sei coinvolto per portare agli altri quello che hai vissuto, come ci ha richiamato Benedetto XVI. Ti ringraziamo per avere dato vita, insieme a tutti gli altri 1537 italiani del MGS, al desiderio di essere tutti un corpo solo. Hai preso parte ad un'esperienza da lungo tempo voluta, desiderata e preparata. Con un'ottantina di giovani come te abbiamo lavorato per un anno intero in tutta Italia per preparare liturgie, animazioni, formazione, logistica, segreteria (a loro va il nostro grazie più grande). Certo non sarà mancata qualche difficoltà o qualche scomodità, ma la gioia che abbiamo visto negli occhi di ciascuno di voi è stata un dono più grande di tutti gli imprevisti. Volevamo condividere con te queste riflessioni, questi pensieri ancora emozionati. Vogliamo affidare a te, insieme a tutti gli altri, il cammino del MGS Italia affinché questo sogno continui. Vogliamo affidartelo nella preghiera e anche nell'azione.

Vogliamo che tu ti prenda a cuore questo sogno. Vogliamo tenerci in contatto attraverso due mezzi semplici ma che grazie al contributo di ciascuno si stanno riempiendo di significato:

Iscriviti alla pagina facebook: http://www.facebook.com/mgsitalia Visita il sito: http://www.mgsitalia.it/

Il Movimento Giovanile Salesiano è una storia che continua perché vissuta da giovani con il cuore di don Bosco!

Buon viaggio insieme.

Emanuele, Chiara, Marco, Giorgia, Ivana,

don Luigi, Sr Giuseppina, Marco, Orazio

cioè la Segreteria Nazionale "allargata" per la GMG!

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dom

03

lug

2011

Signore non fatelo morire...

Luglio 1846 - Don Bosco giace in una stanzetta, più bianco delle lenzuola. “Infiammazione polmonare violenta". Margherita cava la corona del Rosario e un grosso fazzoletto dalla tasca della veste. Con la destra asciuga a Giovanni il sudore, con la sinistra sgrana il Rosario, e ogni tanto dice: “Madonna santa, l’ho consacrato a te. Non farmelo morire”.

Presto si accorge di non essere sola a pregare. I poveri ragazzi dell’Oratorio si stanno passando la notizia:

“Don Bosco sta morendo!”. E alla sera Mamma Margherita vede arrivare gruppi di ragazzi miseri. Hanno ancora gli abiti imbrattati dal lavoro. Li vede piangere, pregare con le parole dei poveri: “Signore, non fatelo morire. Se muore, chi penserà a noi?”.

Mamma Margherita capisce il bene grande che suo figlio sta facendo.
Più la sera avanza, più ragazzi si affollano alla porta. Don Bosco li sente, e prega sua madre di aprire le porte. “Almeno – dice – morirò assistito da voi”.
Margherita vede in un istante il letto di suo figlio assiepato di ragazzi. I più piccolini si alzano sulla punta dei piedi e dicono: “Don Bosco, sono qui!”.

La Madonna ascoltò quei ragazzi e la mamma di Don Bosco. Nelle sue Memorie egli scrisse: «Era un sabato sera, e si credeva quella notte essere l’ultima di mia vita. Invece presi sonno. Quando mi svegliai ero fuori pericolo».

Margherita vide scoppiare la gioia tra quei ragazzi come un fuoco di artificio.

 

In questo momento tutto il movimento giovanile dell' Italia Centrale è unito nella preghiera. Forza dFla!

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gio

26

mag

2011

Assemblea MGS Marche

Lunedì 30 maggio 2011 - Oratorio Civitanova M.

ASSEMBLEA MGS MARCHE - Programma:

17.00 - Ritrovo all’oratorio di Civitanova Marche

17.30 - Presentazione dell’assemblea e proiezione del video del Forum MGS 2010

- Divisione in gruppi ed inizio lavori di gruppo

- Verifica dei lavori di gruppo

- Presentazione attività estive e presentazione Forum MGS 2012

- 20.00 Cena insieme (è prevista una piccola quota per la cena preparata dall’oratorio di Civitanova)

Sono invitati a partecipare, oltre agli SDB responsabili degli ambienti, anche animatori, capi scout, professori, cooperatori e gruppi missionari

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