gio

02

feb

2012

Vincitore Concorso Inno Forum 2012

Siamo Lieti di comunicarvi che il Vincitore del
"Concorso INNO FORUM LORETO 2012"
è

il gruppo dell'Oratorio di MACERATA composto da 
Lucia Monachesi, Filippo Micozzi e Francesco Vecchione.

che si aggiudica n°1 Borsa di studio per Compautori alla Hope Music di Roma
un Arrangiamento e una Registrazione Professionale in Studio
l'essere uno dei tanti protagonisti del Prossimo Forum!

di seguito gli altri partecipanti:
2° Posto - Oratorio di Terni
3° Posto - William Cossu ( Sardegna )
4° Posto - Oratorio di Livorno Sdb
5° Posto - Oratorio Civitanova Marche
6° Posto - Oratorio Speranza
7° Posto - Oratorio di Macerata ( Pietrella )
8° Posto - Don Carlo Russo ( fuori età )
RINGRAZIAMO TUTTI I PARTECIPANTI
A Breve avremmo su tutta la rete l'Inno del Forum Originale
da Ascoltare e Cantare!!!
La Segreteria MGS Italia Centrale
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mar

31

gen

2012

Messaggio del Rettor Maggiore al MGS 2012

“Giovani sognatori, figli di un padre sognatore”
Messaggio ai Giovani del MGS 2012
Miei amatissimi figli,
Giovani Carissimi del Movimento Giovanile Salesiano, scrivo a voi, come padre ed amico, per mezzo del mio nono Successore.

Ho ancora impresso nella mente e nel cuore l’incontro avuto con voi a Madrid, il 17 di agosto, nel grande cortile dell’ Istituto Salesiano di Atocha. Un’esperienza certamente indimenticabile dal punto di vista emotivo, ma soprattutto molto significativa dal punto di vista salesiano. Ho goduto nel vedere il vostro senso di responsabilità, la vostra fierezza di essere giovani impegnati nel vivere la propria fede. Ho ammirato il desiderio di investire bene la vostra vita, secondo il progetto di Dio ed il sogno che custodite nel cuore. Mi sono commosso nel vedervi pregare, accogliendo con gioia la Parola. È stato un incanto guardarvi immersi nel silenzio adorante di Gesù Eucaristia. Alla luce di tutto questo la vostra allegria mi è sembrata ancor più bella, più pura, più contagiante. Ho goduto poi nel vedere in mezzo a voi, insieme a tanti giovani animatori, molti Salesiani e Figlie di Maria Ausiliatrice. Tra questi vari Ispettori, delegati e delegate di Pastorale Giovanile. È questo il loro posto! Presenti e attenti alla vostra vita, ai vostri desideri e nello stesso tempo fedeli accompagnatori della vostra crescita e del vostro cammino spirituale.

Ora sono felice di sapere che mi state preparando una grande festa per il 2015. Quassù, in cielo, guardando il volto di Gesù, conosciamo tutta la storia che si svolge sulla terra. È una storia bellissima perché redenta, anche se, talvolta, voi ne vedete solo i risvolti drammatici. Diversamente da quanto forse pensate, non esistono distanze tra noi e voi, poiché sapete bene che, dal momento in cui Gesù è entrato nella storia con il Suo Natale, non c’è nascita umana che non sia sacra, non c’è volto di bambino che non abbia impressa nei suoi occhi la Luce splendente del Redentore. Questa vicinanza rende la mia presenza tra voi più autentica ed efficace, reale come ai tempi dell’Oratorio di Valdocco in Torino, con un vantaggio in più, quello di potermi render vivo in tutte le presenze salesiane sparse in 130 paesi del mondo. 
Vi parlo, dunque, come allora, più con il caldo linguaggio del cuore che con astratti argomenti logici, anche se riconosco, nella presente confusione ed evanescenza del pensiero odierno, quanto siano importanti la chiarezza delle idee e la fondatezza delle convinzioni. Sono molti i messaggi e messaggini che ricevete, ma io vorrei che riattivaste con me i canali di una comunicazione intensa, quella che intercorre tra inseparabili amici di lunga data, una comunicazione che è condivisione e dialogo. 
Vorrei trovare le parole appropriate per correre lungo quel sentiero misterioso e complesso che giunge al vostro cuore, tante volte ferito dall’indifferenza degli adulti o dal fallimento di amori traditi. Guardando i giovani di oggi nella scuola, allievi talvolta annoiati e demotivati, o sulle strade, scanzonati zingari senza meta, ho l’impressione di un generale malessere, di un arrancare monotono nella quotidianità della loro vita. Scorgo alle volte, per analogia, lo stesso paesaggio che mi si presentò in sogno all’età di nove anni: una grande moltitudine di giovani bisognosi di aiuto, di comprensione, di opportunità, di amore.
Per voi, per tutti i giovani ero stato scelto. A voi venni mandato dal Signore, anche se non capii subito, in tutta la sua importanza, la singolarità di quella chiamata. «Ecco il tuo campo, ecco dove devi lavorare. Renditi umile, forte e robusto: e ciò che in questo momento vedi succedere di questi animali, tu dovrai farlo per i miei figli». 
Dentro questa vostra moderna realtà ho la sensazione che, spesso, ai giovani manchi l’aria per respirare. Credo di poter dire che corrono il rischio di morire di asfissia spirituale. La corruzione diffusa, il disinteresse nei loro confronti, la precarietà del futuro, reso incerto da un’economia impazzita, una religione ridotta a gelido schema istituzionale ed una conseguente preghiera vuota di passione e di entusiasmo, una società o comunità familiari in cui si vivono spesso relazioni asettiche e in cui si scambiano parole impoverite di senso e di calore, spengono lo slancio vitale ed inaridiscono ogni sorgente di buoni propositi. 
In questo contesto segnato da povertà di valori e da una cultura di basso profilo, chiedo a voi giovani un salto di qualità, un'energia nuova, un gesto profetico per annunciare ai vostri compagni, ai tanti amici "quiescenti", alle vostre famiglie talvolta “spente” o in difficoltà, un progetto di vita coraggioso, generato da profonde convinzioni umane e religiose. 
Non potete uscire dal pantano nel quale siete bloccati, non potete gustare aria di libertà fuori dalle prigioni di questo grigiore storico, se non è dato anche a voi il tempo e la forza di sognare. Le visioni hanno trasformato i nostri padri in profeti capaci di incidere nella vita dei loro contemporanei. 

“Il mio sogno … il vostro sogno … il sogno di Dio” 

Quel sogno dei nove anni è stato l’evento che ha segnato la mia vita, che mi ha dato, con il passare del tempo, l’ispirazione per orientarmi nella scelta del campo dove operare, la capacità di escogitare un indovinato sistema pedagogico per conquistare il vostro cuore, la temeraria pazienza di battermi per cambiare il mondo, il vostro mondo. 
Con l’aiuto del Signore invito anche voi, che siete la “speranza fatta carne”, a trovare, tra le tante suggestioni illusorie che vi raggiungono, il sogno che vi rende persone creative, il sogno che ridesta la volontà assopita, che smuove le energie segrete, che dà la forza di affrontare e superare le inevitabili difficoltà della crescita, che dona l’indomita fermezza di sostenere l'attesa del compimento senza pretendere subito ciò che si sogna. 
Sognare con il cuore rivolto a Dio e con i piedi per terra non è evasione, ma significa aprire la propria vita a qualcosa di nuovo, che ancora non si conosce del tutto, ma che si sente comunque significativo. Vuol dire proiettarsi verso qualcosa che ancora non si possiede, ma in cui ci si riconosce; vuol dire scoprire con intelligenza la presenza di “un Dio che ci accompagna” nel fluire dei giorni. Nessun progetto, dal più modesto fino al più prestigioso, che riempia di senso l’esistenza, può diventare realtà senza essersi prima nutrito di un sogno. È indispensabile, per fare scelte coraggiose dentro una società liquida, senza anima e povera di valori, ritrovare la forza di avere ampie visioni che sradichino l'uomo dalla sua mediocrità e lo facciano camminare verso cieli nuovi e terra nuova. 
Al compimento del 58° anno, per comando di Papa Pio IX, ho scritto la storia dei primi 40 anni della mia vita, cui ho dato come titolo «Memorie dell’Oratorio di San Francesco di Sales». Non l’ho fatto certo per desiderio di immortalità o per bramosia di grandezza. Siamo eterni perché siamo nel cuore di Dio, amati e salvati dal Figlio suo, Gesù. È un gesto che ho compiuto per amore, un testamento spirituale per esservi di aiuto nel presente e per il futuro. Vi invito a leggere questo “vissuto”, non tanto per una curiosità storica del mio passato, quanto perché, tra le righe segnate di sangue e di sudore, scoprite che il fine di tutto è realizzare appieno la vita. Capirete che, quanti hanno responsabilità educative devono necessariamente intendere la propria vita come un servizio d’amore, devono leggere il loro tempo come opportunità di accoglienza, devono acquisire sapere non per umiliare o manipolare, ma per “plasmare” il cuore, per orientarlo a Cristo. L’educare ci rivela come innamorati di Dio e dell’uomo, perché è un esercizio pratico di carità. 
Come Salesiani, perciò, educhiamo con un magistero di ascolto e di rispetto più che con la sferza e la predica, con un silenzio sofferto che rivela amore ed attesa più che con il duro rimprovero, con l'autorità che sgorga dalla nostra vita coerente ed irreprensibile, più che con il potere che deriva da un ruolo o dalla legge. Educhiamo soprattutto con l’amore. Se il nostro amore gratuito, riflesso della misericordia di Gesù, si eclissa, i giovani muoiono di freddo perché sopportano meno la notte degli affetti che l'ombra della ragione. 
Vorrei, mentre vi abbraccio tutti con affetto, rivelarvi il più grande segreto del mio cuore. Ho sempre creduto che la mia missione doveva avere una caratterizzazione particolare: salvare i giovani attraverso i giovani. Ho sempre voluto che il mio amore per voi fosse missione condivisa da voi e che voi stessi diventaste apostoli dei giovani. Uno può anche volere forzatamente una cosa o un ideale, ma se non trova la giusta modalità, la sua capacità di perseverare vacilla, perché ciò che non convince non può divenire meta stabile di una vita. Come ai tempi di Isacco dobbiamo scavare nuovi pozzi, dar vita ad una nuova cultura, a nuovi modi di vivere insieme. Conto su di voi, scommetto la mia vita ancora una volta sulle vostre capacità di rialzarvi, di ritrovare fiducia nella vita, intuizioni per programmarvi un futuro di solidarietà e di pace.
Nel formare il mio gruppo di Salesiani ho puntato tutto sui giovani ed è stata una folgorazione vincente. Solo voi giovani avete le potenzialità di trasformare le vostre conoscenze in sapienza, e di immettere questa sapienza nella vita. Non ripiegatevi su voi stessi, viandanti stanchi e rassegnati, ma interpretate la vostra condizione umana come “avventura divina”, coinvolgendovi ed integrandovi con tutti i figli di Dio sparsi nel mondo, nella splendida Storia della salvezza.
Siate i nuovi profeti, uomini capaci di indicare nello smarrimento degli spiriti la via da percorrere, nell'incertezza del variabile il nuovo che Dio fa germogliare nel cuore e nella storia. Il senso della vita, come profezia e come missione, diventa un tesoro immenso per la società.
Non c'è più tempo né spazio per la mediocrità, poiché la tiepidezza e il grigiore spirituale ci stanno forzando a nutrirci degli scarti culturali del nostro tempo. Non sciupate, cari giovani, la vostra giovinezza vivendola superficialmente, senza bussola e senza energia! Sognate in grande! Fate cose grandi nella vostra vita!
La vita è testimonianza nella misura in cui rende visibile la grandezza di cui è costituita, nella misura in cui vince le paure che la intimidiscono, nella misura in cui fa risuonare con forza parole vere e sensate. Siate testimoni pronti a rischiare, non perché vi fidate della vostra forza, ma perché sapete fare della debolezza lo strumento affinché appaia l'agire efficace di Dio. Scendete ai marciapiedi del quotidiano e percorrete le strade della vita ordinaria, dove tanti vostri amici spendono la propria esistenza nella ricerca spesso vana della felicità. Gridate a loro la vostra voglia di cambiamento.
Siate sentinelle, pronte a lanciare segnali d’amore in grado di suscitare speranza e coraggio di vivere, liberi e lucidi interpreti delle esigenze del Vangelo. Siate cittadini che spendono un po’ di vita per il bene comune, in spirito solidaristico ed attento alle realtà territoriali.
L’abbandono delle istituzioni può ingenerare scetticismo; la mancanza di padri, quali fari di luce nella notte tempestosa, può lasciarvi senza stella polare che indichi la rotta, in balia al naufragio drammatico dei più puri sentimenti soffocati dalla corsa al successo, al guadagno personale, al piacere superficiale. Tutte queste sfide rimettono continuamente in gioco il senso della vita. Trovate il sogno che vi restituisca i valori che aiutano ad andare avanti e danno forza per superare le difficoltà. Non vogliate camminare da soli, ma piuttosto stando “insieme”, rafforzando il sentimento di responsabilità verso voi stessi e verso gli altri, sviluppando l’attitudine alla solidarietà, che, spezzando l’isolamento, vi irrobustisca nella ricerca del senso della vita più che del successo.
Promuovete una cultura della solidarietà, coltivate atteggiamenti di servizio disinteressato, aumentando in cuore la consapevolezza della necessità di contrapporsi alle mille forme di persistente egoismo di cui è affetta la società. Il volontariato è "una scuola di vita, un fattore peculiare di umanizzazione", di apertura ai valori. 
Cari giovani, sapete come mi state a cuore. Vi penso sempre nel Signore e sempre vi penso in quella grande famiglia che è la Chiesa. Per questo mi è caro chiudere questo mio messaggio con alcuni pensieri che il Papa Benedetto XVI ha espresso in un suo messaggio natalizio. Mi pare che queste sue parole traccino per tutti noi una rotta, un itinerario, un progetto di vita. elemento
Parlando alla curia vaticana, il Santo Padre si è riferito alla GMG 2011, svoltasi a Madrid, come “una forma nuova, ringiovanita d’essere cristiani”. E proprio di quella Giornata Mondiale della Gioventù ha voluto sottolineare cinque principali aspetti che hanno caratterizzato l’evento indimenticabile. Possono essere cinque vie per annunciare e testimoniare Cristo oggi, a un mondo che sembra stanco ed annoiato della proposta cristiana. 
Il primo aspetto. La partecipazione di giovani procedenti da tutte le parti del mondo, con diversità di razze, popoli, lingue e culture, ha evidenziato “una nuova esperienza di cattolicità, della universalità della Chiesa”, che ci fa scoprire che tutti siamo fratelli e sorelle, uniti in una sola famiglia, toccati dall’unico Signore, Gesù, e condividendo una comune liturgia. Questa non è una idea, bensì una reale esperienza.
Secondo: l’impegno generoso e gioioso di migliaia di volontari ha messo in rilievo questo nuovo modo di essere uomini, di essere cristiani. “Essere per gli altri è una cosa bella”. La vita e il tempo trovano il loro pieno significato quando vengono donati liberamente, quando non si conservano per sé.
Terzo: l’intenso silenzio alla presenza del Santissimo Sacramento, in atteggiamento di adorazione, è espressione della fede in questa sorgente di spiritualità, che dà l’energia per la consegna della propria vita. Il Signore Risorto è presente ovunque, ma in modo speciale nell’ Eucaristia.
Quarto: l’accostarsi al Sacramento della Penitenza ha mostrato che, pur essendo stati creati da Dio e quindi destinati a raggiungere la pienezza di vita che viene dall’Amore, sperimentiamo in noi la forza del male che ci porta all’egoismo nelle più variegate forme. Questa condizione ci rende consapevoli che siamo bisognosi del perdono, perdono che è segno anche di responsabilità.
Infine: la gioia, che proviene dalla fede, dalla certezza d’essere voluti, accolti, benvoluti, amati da Dio, da Qualcuno che ci dice “è buono che tu ci sia”, da Qualcuno che ha pensato a noi e a un progetto per noi.
In sintesi, la “nuova evangelizzazione” è un appello a essere insieme, a essere per gli altri, ad adorare Dio, ad ottenere il suo perdono, ad affidarci al suo amore. Ecco la strada che apre alla gioia. 
Un saluto pieno di affetto, miei cari amici! Mentre pensate a Me, sappiate che anch’ io penso a voi. Vi porto nel cuore, il luogo dove ospito le persone più care. Mi ricordo di voi e vi sostengo con la mia preghiera presso Gesù, perché siate sua immagine, facendo della vostra vita un dono. Solo così incontrerete la felicità, la gioia di un sogno che, spalancandovi al Mistero di Dio, vi permetterà di navigare verso acque limpide e profonde, verso quella pienezza di potenzialità che Dio da sempre ha seminato nei nostri cuori.
Con l’amore di un padre. 
Roma, 31 gennaio 2012

Il vostro don Bosco

 

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lun

30

gen

2012

Festa di Don Bosco nell'Italia centrale!

Domani celebreremo la festa di San Giovanni Bosco in tutto il mondo; andiamo a vedere da vicino come si vivrà questa festa nell'Italia centrale!

Seguono le locandine trasmesse dalle Case Salesiane dell'Italia centrale sulla nostra pagina di Facebook "Spazio MGS"!

Attendiamo ulteriori vostre segnalazioni, comunicateci quanto di bello avete vissuto in questi giorni o vi apprestate a vivere nelle vostre Case!

Frascati - Villa Sora Frascati - Villa Sora
Roma - Borgo Ragazzi don Bosco Roma - Borgo Ragazzi don Bosco
Cassino Cassino
Firenze Firenze
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mer

04

gen

2012

Concorso Inno Forum Loreto 2012

 

"ALLA SORGENTE DELL'AMORE" Questo lo slogan che accompagnerà il nostro prossimo Forum MGS a Loreto!

E con il Forum arriva anche l'attesissimo "CONCORSO INNO FORUM 2012"!!

 

Sai Cantare? Ti piace Scrivere Testi? Hai un Gruppo Musicale? La Musica è la tua passione? Nulla di tutto ciò ma ci vuoi provare lo stesso?

Partecipa! Attendiamo con ansia il Nuovo Inno Forum!

Dopo Roma e Firenze Loreto ci attende più carichi di sempre!

In palio un'arrangiamento e una registrazione professionale dell'Inno e n°1 Borsa di studio presso la Hope Music School di Roma dal 18 al 26 Febbraio 2012  

Non perdere questa occasione!

 SCARICA il Regolamento

 

Regolamento Concorso Inno Forum 2012
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Tematica del Forum Loreto 2012
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ven

25

nov

2011

"RICONCILIARSI CON SE STESSI"

GxG & Gr Ado (Firenze 19/20 novembre 2011) GxG & Gr Ado (Firenze 19/20 novembre 2011)

"Per essere santi?!... cominciamo a riconciliarsi con noi stessi"... ecco la tematica del 2° incontro dei GxG che si è svolto il 19/20 novembre a Firenze, in concomitanza con il Gr Ado... La due giorni è iniziata con una lectio divina su tre beatitudini: beati i puri di cuore, beati i perseguitati, beati i poveri in spirito. Successivamente divisi per gruppi il lavoro è proseguito riflettendo e lavorando sulle altre beatitudini. Nel momento della condivisione finale abbiamo potuto meditare su un brano di Paolo VI sul dovere di farsi santi per far capire come il nostro capire e parlare delle beatitudini significa parlare e imparare a essere santi (ossia cristiani realizzati) nella Chiesa.

Il tutto è proseguito con riflessioni su quanto mi conosco in realtà, riconosco che Dio mi ha fatto come un prodigio, su quanto siamo consapevoli che la nostra vita "dipende" da Dio.... In questi due giorni non sono mancati momenti di riflessione, confessioni, giochi, adorazioni eucaristiche e molto altro ancora.... Don Bosco diceva "Noi facciamo consistere la Santità nello stare sempre allegri e fare sempre e bene il nostro dovere". Questo è quello che ci impegnamo di fare nella quotidianità...

Testimonianza dei ragazzi del GR ADO

Il secondo incontro del gruppo ricerca ADO si è aperto con una nuova tematica, ossia, la crescita. Ci siamo basati sul vangelo di Luca (LC 1,26-38) che trattava l'annunciazione dell'angelo a Maria; in questi due giorni abbiamo fatto molte riflessioni personali sia durante le attività che durante il deserto, dove abbiamo potuto anche riflettere sulla nostra guida spirituale. Abbiamo riflettuto su quali valori si basavano diversi progetti di vita. Dopo questa attività abbiamo letto alcuni vangeli ricercando le frasi che ci colpivano maggiormente. La sera stessa ci siamo riuniti tutti insieme per un momento di adorazione, dove ci siamo rapportati con il Signore e abbiamo avuto la possibilità di confessarci basandoci anche su diversi testi del vangelo. La mattina seguente dopo il momento di deserto ci siamo riuniti in gruppi per confrontare le nostre riflessioni e discutere sulla figura della guida spirituale rappresentata da ogni gruppo attraverso un simbolo. Questi incontri sono molto istruttivi e al tempo stesso divertenti...

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sab

12

nov

2011

Se non ami

“Se non ami, non hai un vero motivo per vivere”. Recita così la canzone di Nek, colonna sonora del primo incontro Gruppo Leader Toscana svoltosi a Firenze il 6 novembre. Già, Leader.  Leader perché hanno fatto una scelta importante; Leader perché sono stati capaci di decidere fuori dal coro; Leader  perché hanno messo da parte ogni impegno ed hanno dedicato una intera giornata a Gesù. 

Questo lo ripetono più volte Don Bruno (FIgline) e Gabriele (Firenze), accompagnatori di questa avventura che, per alcuni, dura già da un anno. La mattinata è cominciata al meglio con i giochi ed un bel momento di preghiera insieme, per poi proseguire affrontando un tema noto ma spinoso: la Santità. Requisiti? <<Per prima cosa, deve avere Fede!>>  rispondono  i giovani  oratoriani cogliendo nel segno.  E il viaggio continua alla scoperta di alcuni Santi di casa nostra (Laura Vicuña, Domenico Savio….) e del “metodo” che, secondo Don Bosco, conduce a questa realtà: fare bene i propri doveri, avere una salda amicizia con Gesù, essere sempre allegri.La giornata si è conclusa poi con la Santa Messa, incontrando Gesù e ringraziandolo per i bei momenti trascorsi insieme, i tanti amici conosciuti e soprattutto per la nuova idea di Santità che siamo riusciti a fare nostra.  E dopo tante strette di mano, abbracci calorosi e sorrisi speranzosi. Ci vediamo alla prossima, carissimi ragazzi Leader. :)


Cristina Gazzarri

 

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gio

03

nov

2011

In continuo movimento....

GR GxG & ADO 29-30/10/2011 FIRENZE GR GxG & ADO 29-30/10/2011 FIRENZE

Eccoci di nuovo all'inizio dell'anno pastorale.... Le attività nei propri ambienti riprendono molto attivamente, i gruppi locali si sono messi in cammino per raggiungere gli obiettivi annuali e l'Mgs??!! Ha ripreso anche quello... Il 29/30 ottobre si è svolto il 1° incontro dei Gruppi Ricerca GxG e ADO a Firenze con una presenza di 70 giovani... Giovani motivati che sentono la necessità di crescere a livello formativo, di relazionarsi con altri giovani che vivono altre realtà! E' un MGS in continuo movimento e in continua crescita e questo in Toscana si stà percependo molto.... La tematica trattata dal GR ADO è stata la famiglia. I ragazzi hanno avuto l'occasione di riflettere su com'è il loro rapporto con la famiglia, sul rapporto che Gesù aveva con Maria e Giuseppe e qual'era il rapporto di Don Bosco con mamma Margherita e babbo Francesco!

 

"Come infatti il corpo, per essendo uno, ha molte membra e tutte le membra, pur essendo molte, sono un corpo solo, così anche Cristo..." (1Cor 12) questo è il brano introduttivo dell'incontro dei GxG. Partendo da una Lectio Divina si è introdotto il tema dell'importanza di sentirsi parte della chiesa, di come ognuno di loro pur essendo un piccolo membro della comunità, con i propri doni è fondamentale per costruire la Chiesa, come luogo di incontro con Dio... Ognuno è noi è parte attiva della comunità, ma per essere veramente comunità dobbiamo sentirci fratelli ed essere corretti nei confronti del prossimo, purificando la nostra anima nel momento in cui questo non viene fatto. Ed ecco qui la seconda tematica della due giorni... la RICONCILIAZIONE! Per entrambi i gruppi ci sono stati momenti forti di Adorazione, momenti di riflessione e momenti dedicati al Sacramento della Riconciliazione, ma anche momenti di gioco e di conoscenza.... Don Bosco diceva "La gioia è la più bella creatura uscita dalle mani di Dio dopo l'amore." e noi questa gioia vogliamo portarla nella quotidianità secondo il suo stile e secondo la Parola di Dio.... 

 

Di seguito riportiamo gli appuntamenti dei GR TOSCANA di Novembre:

- 06 novembre 2011 GR LEADER (Firenze)

- 12/13 novembre 2011 GR DISCERNIMENTO (La Spezia)

- 19/20 novembre 2011 GR ADO e GxG (Firenze)

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ven

28

ott

2011

Una storia che continua

Carissimo/a amico/a, è passato ormai un mese dalla stupenda esperienza della GMG a Madrid. Nei nostri occhi, come nei tuoi, scorrono ancora le immagini di moltitudini di giovani che hanno vissuto un'esperienza unica di incontro con Cristo e risuonano le parole del Papa. Per noi del Movimento Giovanile Salesiano, poi, questa GMG è stata ancora più speciale! 

La giornata del 17 agosto ad Atocha ha allargato gli orizzonti di un movimento che è mondiale e che in quel cortile ha espresso tutta la sua forza nella preghiera come nella festa, nel silenzio come nella musica. Quello stesso cortile ha poi accolto due giorni dopo l'incontro del MGS Italia, per la prima volta tutto insieme. Tante provenienze, tante ispettorie, tante inflessioni dialettali, ma un'unica voglia di stare insieme nel nome di don Bosco. È stato un momento che ha segnato la storia del nostro movimento, battezzato da presenze importanti e da parole forti, come quelle di don Frisoli e del Rettor Maggiore. Abbiamo capito e toccato con mano che insieme siamo una forza e possiamo dare vita in maniera più energica al sogno di don Bosco. "Noi siamo don Bosco oggi" ci ha ripetutto più volte la Madre Generale. La GMG di Madrid è un cammino dal quale non si può tornare indietro e traccia una strada in cui anche tu sei coinvolto per portare agli altri quello che hai vissuto, come ci ha richiamato Benedetto XVI. Ti ringraziamo per avere dato vita, insieme a tutti gli altri 1537 italiani del MGS, al desiderio di essere tutti un corpo solo. Hai preso parte ad un'esperienza da lungo tempo voluta, desiderata e preparata. Con un'ottantina di giovani come te abbiamo lavorato per un anno intero in tutta Italia per preparare liturgie, animazioni, formazione, logistica, segreteria (a loro va il nostro grazie più grande). Certo non sarà mancata qualche difficoltà o qualche scomodità, ma la gioia che abbiamo visto negli occhi di ciascuno di voi è stata un dono più grande di tutti gli imprevisti. Volevamo condividere con te queste riflessioni, questi pensieri ancora emozionati. Vogliamo affidare a te, insieme a tutti gli altri, il cammino del MGS Italia affinché questo sogno continui. Vogliamo affidartelo nella preghiera e anche nell'azione.

Vogliamo che tu ti prenda a cuore questo sogno. Vogliamo tenerci in contatto attraverso due mezzi semplici ma che grazie al contributo di ciascuno si stanno riempiendo di significato:

Iscriviti alla pagina facebook: http://www.facebook.com/mgsitalia Visita il sito: http://www.mgsitalia.it/

Il Movimento Giovanile Salesiano è una storia che continua perché vissuta da giovani con il cuore di don Bosco!

Buon viaggio insieme.

Emanuele, Chiara, Marco, Giorgia, Ivana,

don Luigi, Sr Giuseppina, Marco, Orazio

cioè la Segreteria Nazionale "allargata" per la GMG!

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dom

03

lug

2011

Signore non fatelo morire...

Luglio 1846 - Don Bosco giace in una stanzetta, più bianco delle lenzuola. “Infiammazione polmonare violenta". Margherita cava la corona del Rosario e un grosso fazzoletto dalla tasca della veste. Con la destra asciuga a Giovanni il sudore, con la sinistra sgrana il Rosario, e ogni tanto dice: “Madonna santa, l’ho consacrato a te. Non farmelo morire”.

Presto si accorge di non essere sola a pregare. I poveri ragazzi dell’Oratorio si stanno passando la notizia:

“Don Bosco sta morendo!”. E alla sera Mamma Margherita vede arrivare gruppi di ragazzi miseri. Hanno ancora gli abiti imbrattati dal lavoro. Li vede piangere, pregare con le parole dei poveri: “Signore, non fatelo morire. Se muore, chi penserà a noi?”.

Mamma Margherita capisce il bene grande che suo figlio sta facendo.
Più la sera avanza, più ragazzi si affollano alla porta. Don Bosco li sente, e prega sua madre di aprire le porte. “Almeno – dice – morirò assistito da voi”.
Margherita vede in un istante il letto di suo figlio assiepato di ragazzi. I più piccolini si alzano sulla punta dei piedi e dicono: “Don Bosco, sono qui!”.

La Madonna ascoltò quei ragazzi e la mamma di Don Bosco. Nelle sue Memorie egli scrisse: «Era un sabato sera, e si credeva quella notte essere l’ultima di mia vita. Invece presi sonno. Quando mi svegliai ero fuori pericolo».

Margherita vide scoppiare la gioia tra quei ragazzi come un fuoco di artificio.

 

In questo momento tutto il movimento giovanile dell' Italia Centrale è unito nella preghiera. Forza dFla!

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gio

24

mar

2011

Esercizi Spirituali Liguria-Toscana

Esercizi Spirituali per i giovani dai 18 ai 30 anni del Movimento Giovanile Salesiano della Liguria e della Toscana dal 25 al 27 marzo a Cassego (SP).

Clicca sull'immagine per leggere il volantino con tutte le informazioni.

SEI DEI NOSTRI? Ti Aspettiamo!

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mar

01

feb

2011

Messaggio del RM al MGS 2011

Vorrei farvi conoscere, Cari Giovani, ciò che mi ha fatto capire, in maniera ogni giorno più profonda, il senso della mia vita. Questo, per me, è scaturito ed ha trovato sviluppo attraverso l’incontro con una persona “viva”...

Carissimi Giovani,

vi saluto e vi confido la mia immensa gioia nell’inviarvi questo  messaggio. Sono parole e sentimenti che raccolgo davanti al Signore Gesù, Buon Pastore. Al suo cuore misericordioso chiedo che illumini la vostra mente, riscaldi il vostro cuore e riempia di senso e dinamismo la vostra vita.

Ogni giorno vi porto nel cuore e prego incessantemente per voi; sì, prego per voi, perché rimanere unito a Cristo e donarmi totalmente a voi è l’orientamento profondo della mia vita. In questo senso prego sempre per voi e quando, visitando le case salesiane sparse nel mondo, incontro i vostri volti, gioisco e benedico il Signore.

 

Nei vostri occhi luminosi e gioiosi leggo una grande voglia di vivere e un desiderio nascosto di fare della vostra vita qualcosa di bello. Naturalmente vi ponete la domanda: che cosa e come fare? Mi colpisce come molti di voi siano ancora incerti e confusi; e so molto bene che non vi aspettate certo qualcosa da teorie e programmi. Per rispondere alla vostra domanda, allora, non posso fare altro che parlarvi con il cuore del nostro padre Don Bosco. È lui che ora vi parla attraverso di me, è lui che si prende cura della vostra vita presente e di quella futura, perché vi vuole felici su questa terra e per sempre.

 

Vorrei farvi conoscere, Cari Giovani, ciò che mi ha fatto capire, in maniera ogni giorno più profonda, il senso della mia vita. Questo, per me, è scaturito ed ha trovato sviluppo attraverso l’incontro con una persona “viva”.

  

Questa è stata per me, anzitutto, mia mamma Margherita. Quando contemplavamo insieme un bel campo di grano maturo, ella mi diceva: «Ringraziamo il Signore, Giovannino. Egli è stato buono con noi. Ci ha dato il pane quotidiano». Dopo aver raccontato a lei il sogno che avrebbe segnato la mia vita, con l’intuizione che solo il cuore di una madre può percepire, esclamò: «Chissà che non abbia a diventare prete». Parole semplici, che mi facevano capire che Dio mi aveva sognato, che Dio aveva per me un sogno da realizzare, un disegno, un progetto meraviglioso, una storia d’amore che misteriosamente e silenziosamente stava tessendo dentro di me: consegnare la mia vita ai giovani, per loro e con loro. Tutto questo mi faceva sognare in grande.

 

Il senso religioso della vita mia mamma non me lo insegnava soltanto a parole, ma anche e soprattutto con i suoi esempi, come quando, svegliata dai vicini in piena notte, per soccorrere un malato grave, si alzava e in tutta fretta correva a portare il suo aiuto. La stessa prontezza e lo stesso amore mostrava quando al mendicante che bussava alla porta, non negava mai un pezzo di pane o una minestra calda. Ho appreso così che non basta sognare, ma che bisogna pagare un prezzo perché i sogni diventino realtà. Da lei ho imparato i gesti della religiosità semplice, l’abitudine alla preghiera, al compimento del dovere, al sacrificio. La sua presenza amorosa mi ricordava che la vita è il dono più prezioso che Dio ci ha donato e che dobbiamo ridargliela ricca di frutti e di opere buone.

 

Lungo la mia vita, soprattutto quando dovevo prendere decisioni importanti, ho incontrato altre persone, illuminate dallo Spirito, che mi hanno aiutato a capire che la vita è vocazione e impegno di donazione, e mi hanno guidato nell’ascolto della chiamata del Signore e nell’accoglienza della missione che Egli mi affidava. Questa esperienza personale mi ha fortemente convinto dell’importanza, per i giovani, di trovare un ambiente dove si respirano e si vivono i grandi valori umani e cristiani, come pure l’importanza di incontrare adulti significativi, delle guide spirituali capaci di incarnare i valori che proclamano, presentandosi come testimoni credibili e modelli di vita. All’oratorio di Valdocco, il clima di famiglia che avevo creato non era quello di una serra calda, di un nido, dove i timidi e i freddolosi potessero sentirsi a loro agio, senza liberarsi della loro visione ristretta della vita.

 

No! Valdocco era un laboratorio dove si elaborava cultura vocazionale. Io guidavo i miei figli alla loro reale maturazione di uomini e di cristiani secondo lo spirito di libertà del vangelo, facendo in modo che diventassero “persone-per-gli-altri”. Le vigorose personalità cresciute a Valdocco ne sono la prova: da Domenico Savio a Michele Magone fino ai pionieri missionari: Cagliero, Lasagna, Costamagna, Fagnano; e poi Rua, Albera e Rinaldi, miei primi successori, e tante altre figure di alto rilievo, sacerdoti e salesiani coadiutori, religiosi e laici impegnati nella società e nella Chiesa. Si respirava un’aria vocazionale, un desiderio di fare della vita un dono grande alla Chiesa e alla società. Dopo di me molti altri salesiani e laici della Famiglia Salesiana hanno fatto questa stessa esperienza nelle loro case.

 

Anche voi, giovani, potete incontrare persone di riferimento in famiglia o nell’ambiente che vi circonda. Ci sono persone stupende, ricche umanamente e capaci di vivere e testimoniare una profonda spiritualità. Ad esse voi potete guardare come modelli concreti per la vostra vita. Sono sacerdoti, persone consacrate, laici e laiche che vivono con gioia la pienezza del battesimo. Guidati dallo Spirito e in ascolto della Parola di Dio, sono stati capaci di sviluppare la loro vita cristiana fino a fare delle scelte di vita coraggiose ed impegnative. Sono diventati così testimoni autentici di Cristo nella Chiesa e nella società.

Queste persone sono, per voi, un po’ come Giovanni Battista, testimoni e mediatori dell’incontro con Gesù.Il Battista infatti additò Gesù di Nazareth ai suoi discepoli come Colui che poteva appagare i desideri più profondi del loro cuore, Colui che poteva riempire di senso e di gioia la loro vita, colui che era veramente “la via, la verità e la vita”. I testimoni di oggi, quelli che incontriamo nel nostro cammino, sono “i nostri Giovanni Battista”. Coloro che, ancora una volta, ci indicano il Signore della Vita!

Accade così che non solo il cammino dei credenti, ma la vita di ogni uomo incrocia in un preciso momento il volto e lo sguardo di Gesù e questo incontro può essere decisivo. Dall’incontro con Gesù di quei primi discepoli sino ad oggi, l’invito ha “catturato” molti giovani, uomini  e donne. «Abbiamo trovato il Messia» testimonierà Andrea a suo fratello Simone. «Abbiamo trovato Colui del quale hanno scritto Mosè e i profeti, Gesù di Nazareth», confesserà Filippo a Natanaele. «Da chi andremo? Solo Tu hai parole di vita eterna» gli dirà Pietro. Per tutti è stato, è e sarà un incontro che segna tutta la vita. Uno dei discepoli di Giovanni ricorda addirittura l’istante preciso dell’incontro con Gesù: «Erano circa le quattro del pomeriggio».

 

A voi, come a loro, Gesù rivolge la domanda di fondo: «Che cercate?», o ancora meglio «Chi cercate?». Si rimane vincolati da questa domanda che, penetrando il cuore, va a scandagliare le profondità della nostra esistenza: non si può sfuggire o rimanere indifferenti. Il mistero della grazia, poi, muove i nostri atteggiamenti facendoci mendicanti di risposta: «Maestro, dove abiti?». «Venite e vedrete», è la risposta di Gesù. Ed essi andarono, videro dove abitava e quel giorno rimasero con lui. Un incontro, un rapporto personale di amicizia che riempie il cuore e trasforma la vita, oggi come allora. Tutti coloro che lo incontrano, che lo seguono vengono fortemente colpiti dalla profondità e dalla pienezza della sua vita. Una vita che è stata e rimane per sempre il modello di una vocazione vissuta con assoluta fedeltà a Dio e agli uomini.

 

Quando vi chiedete, cari giovani, «cosa fare per dare un senso pieno alla vita?», guardate a quell’Uomo che ci ha amati fino a consegnare totalmente se stesso per noi. È Lui il modello di ogni progetto di vita e la risposta fedele e piena ad ogni vocazione, perché è un Uomo intensamente unificato attorno ad un punto focale. In Lui tutto – ogni energia fisica, psichica, intellettuale, affettiva, volitiva – è concentrato attorno ad un nucleo che attira ed armonizza tutto ciò che Egli ha e tutto ciò che Egli è. Non è un “uomo farfalla” che si muove costantemente da un fiore all’altro nella ricerca di una bellezza effimera, ma è un “uomo roccia”, solidamente ancorato a un punto centrale di radicamento che unifica e armonizza la sua vita con la volontà del Padre, che orienta ogni suo gesto e ogni sua parola, che riempie la sua azione e la sua preghiera. Questo punto unificante attorno al quale si concentra tutta la sua persona è il suo grande sogno, un progetto di vasto respiro, la sua vocazione.

 

Una delle parabole da lui raccontate, quella dell’uomo che, mentre sta arando un campo, trova un tesoro e vende tutto ciò che ha per potersene impadronire, descrive molto bene la sua condizione personale: davvero quel sogno gli ha rapito il cuore perché, come egli stesso dice: “là dove è il tuo tesoro ivi è il cuore”.

 

Gesù vive con autentica passione la sua dedizione al sogno che porta nel cuore: la predicazione e la costruzione del Regno di suo Padre, che vuole che tutti gli uomini siano salvi e raggiungano la pienezza di vita. La sua non è un’esistenza vissuta nel qualunquismo o nell’indolenza. È invece un’esistenza vissuta con intensità incontenibile. È una vita piena di slancio e di dinamismo. Le sue parole non lasciano dubbi: «Sono venuto a portare il fuoco sulla terra, e come vorrei che fosse già acceso!». L’immagine del fuoco è molto espressiva, e dice dell’ardore con cui Egli persegue la causa che ha abbracciato.

 

Questo fuoco è lo Spirito Santo che ci fa nuovi, prima di tutto nella preghiera. Il frutto dello Spirito Santo è l’amore che si manifesta nella pace dentro di noi, nella gioia del nostro ambiente e nel dinamismo della nostra vita. Rinnovati dallo Spirito, diventiamo persone realizzate: pazienti, fedeli, impegnate.

 

Questo stesso fuoco, cari giovani, deve riscaldare il vostro cuore, oggi.

Non potete rassegnarvi a vivere la vostra vita come se fosse un semplice ciclo biologico (nascere, crescere, riprodursi e morire); non potete impostare la vostra esistenza come una vita priva di energia, anemica, senza passione nei riguardi di Dio e del prossimo. Non potete sprecare la vostra vita riducendovi al ruolo di consumatori e spettatori. Voi siete chiamati a diventare protagonisti nella società e nella Chiesa: «voi siete il sale della terra e la luce del mondo», direbbe Gesù.

 

La decisione di seguire Gesù in modo radicale si gioca tutta sulla scommessa di potersi innamorare di Dio e spendersi per l’uomo, specialmente il più povero e abbandonato.

 

Sì, cari giovani! “Oggi” Dio ha bisogno di voi per “rifare” il mondo. Ogni uomo, ogni donna ha un sogno per cui vivere e di cui parlare. Io, mosso dallo Spirito di Gesù, ho sempre coltivato ed ancor oggi coltivo il mio sogno: un vasto movimento di adulti e giovani che sia profezia di questo nuovo mondo. Un mondo in cui ogni uomo possa ottenere giustizia. Un mondo in cui al centro ci siano i “piccoli”, gli ultimi. Un mondo in cui le persone siano, fra loro, fratelli e sorelle. Questo nuovo mondo può prendere forma, farsi reale, se seguite Gesù, se prendete a cuore le sue parole e realizzate così il sogno di Dio.

 

Tutti insieme possiamo dare vita ad un grande Movimento Salesiano teso ad aiutare i giovani, soprattutto i più poveri ed in difficoltà, progettando il presente e il futuro, puntando ad obiettivi importanti per il rinnovamento di noi stessi e degli altri, contribuendo in maniera significativa al cambiamento del mondo e della storia. La Famiglia Salesiana vuole assumere questo impegno come una vocazione e una missione speciale. E voi, cari giovani, in questa Famiglia dovete sentirvi a casa vostra, sapendo che siete la gioia e il frutto più maturo del nostro lavoro.

 

Nella Chiesa e nella Famiglia Salesiana ci sono diverse vocazioni, ma sempre l’opera educatrice ed evangelizzatrice, alla quale siamo chiamati, affonda le sue radici nella profondità e nella tenerezza dell’amore di Dio, giunge a noi attraverso l’amore di dedizione di Cristo e si trasmette all’umanità attraverso la totale dedizione ad altri uomini e donne. La vocazione non è mai una fuga da una realtà ostile, percepita come difficile o deludente, e neppure una scelta che abbia come primo obiettivo l’efficacia apostolica, ma è piuttosto un cammino d’amore che porta verso l’Amore. E dall’esperienza fondamentale di un amore che si pone come unico ed esclusivo, scaturisce un modo nuovo di vedere ed affrontare la realtà. Il cuore purificato dalla donazione a Dio e dallo Spirito Santo, diventa capace di leggere l’interna bellezza di ogni creatura e di amarla disinteressatamente. È la misericordia stessa di Dio che si impadronisce del cuore umano e si prende cura di ogni dolore, di ogni debolezza.

 

Io prego per voi, Cari Giovani, perché ancora oggi molti di voi si lascino sedurre, affascinare da Dio a tal punto da donarsi totalmente a Lui. Se vi mettete a servizio dell’Amore non vi mancheranno gioie profonde. Sono le gioie della fecondità che viene dalla intimità con Dio e dalla fatica dell’operaio che vive solo per la causa del Regno.

 

Prego anche per i miei figli diletti, i Salesiani, perché possano vivere con gioia e fedeltà la grande avventura della paternità spirituale. Possano essere le vostre guide competenti nella ricerca di senso e nell’elaborazione del vostro progetto di vita; fratelli sinceri che si fanno vostri compagni di viaggio e vi spezzano la Parola di Dio che dà vita, illumina, conforta nel faticoso cammino. La Parola che apre alla preghiera e riaccende il fuoco segreto che portiamo nel cuore. Senza questa capacità contemplativa la nostra vita spirituale e apostolica non regge. Siate, Cari Salesiani, guide illuminate per coloro che chiedono una direzione spirituale e che praticano la vita sacramentale ed ecclesiale; maestri sapienti e pazienti per chi si impegna nella ricerca della propria vocazione.

 

Prego, in particolare, perché lo Spirito Santo susciti operai zelanti, creativi, capaci di andare incontro a tutti quei giovani che oggi non bussano più alle porte della Chiesa. Si tratta di giovani che, sulla loro strada verso la stella, vorrebbero incontrare dei magi piuttosto che gli scribi di Gerusalemme; giovani che non ci chiedono ancora che cosa bisogna credere, ma piuttosto che cosa significa credere. Per tutto questo è necessario un vero cambio di prospettiva pastorale.

 

Carissimi Giovani e amatissimi Salesiani, poniamo sotto lo sguardo materno di Maria la nostra vita come vocazione e la nostra missione educativa. Maria è stata Colei che si è fatta discepola del Signore, in ascolto continuo, nel cuore e nella vita, della Parola di Dio. È stata Colei che ha risposto alla chiamata di Dio con il dono totale, coraggioso e libero, di se stessa: «Ecco la serva del Signore». Da Lei, donna nuova, maestra di fede e di stupore, la Famiglia Salesiana impara ad essere discepola del Signore e “Madre”, che, nell’amore, genera ed educa i giovani alla donazione generosa della propria vita per raggiungerne la pienezza. 

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lun

31

gen

2011

"Camminate con i piedi per terra e col cuore abitate in cielo"

Oggi è la festa del nostro “Padre Maestro e Amico San Giovanni Bosco”! Vogliamo augurarvi di vivere questa giornata col cuore puro e colmo di allegria, uniti in Gesù Eucaristia e impegnati nel vostro studio e lavoro quotidiano, riconoscendo la bellezza dell’APPARTENENZA al MGS e ricordando l’incontro fatto 1-2-3… 10… anni fa! Un incontro che ha cambiato la nostra vita e che ti porta a Gesù. Vicini  nella preghiera per crescere insieme, giovani, salesiani e salesiane sulle orme di d. Bosco verso la santità. BUONA FESTA!

 … E intanto una domanda per voi, per condividere con chi conosci e chi no, un pezzettino di strada: dove hai incontrato don Bosco per la prima volta? Quale il suo dono più grande? (clicca qui per il commento)

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sab

15

gen

2011

Papa Wojtyla: Beatificazione il 1° Maggio

Giovanni Paolo II sarà proclamato beato il prossimo 1° maggio, II Domenica di Pasqua della Divina Misericordia. Ne ha dato notizia oggi padre Federico Lombardi, direttore della Sala stampa vaticana. Benedetto XVI ha autorizzato questa mattina la Congregazione delle cause dei santi a promulgare il Decreto sul miracolo attribuito all’intercessione di papa Giovanni Paolo II. Lo rende noto una nota della Sala stampa vaticana, precisando che «questo atto conclude l’iter che precede il Rito della beatificazione».

 

 

«Com’è noto – informa la Santa Sede – la causa, per dispensa pontificia, iniziò prima che fossero trascorsi i cinque anni dalla morte del Servo di Dio, richiesti dalla normativa vigente. Tale provvedimento fu sollecitato dall’imponente fama di santità goduta dal papa Giovanni Paolo II in vita, in morte e dopo morte. Per il resto furono osservate integralmente le comuni disposizioni canoniche riguardanti le cause di beatificazione e di canonizzazione».

 

Tra il giugno 2005 e l’aprile 2007 furono celebrate l’inchiesta diocesana e quelle rogatoriali sulla vita, le virtù e la fama di santità e di miracoli di papa Wojtyla e nel giugno 2009, esaminata la relativa Positio, nove consultori teologi del Dicastero diedero il loro parere positivo in merito all’eroicità delle virtù. La promulgazione del relativo decreto venne autorizzata il 19 dicembre 2009 da Benedetto XVI. In vista della beatificazione la Postulazione della causa presentò all’esame della Congregazione delle cause dei santi la guarigione dal morbo di Parkinson di suor Marie Simon Pierre Normand, religiosa dell’Institut des Petites Soeurs des Maternités Catholiques. Gli atti dell’inchiesta canonica furono sottoposti all’esame scientifico della consulta medica del Dicastero il 21 ottobre 2010 e i periti «si espressero a favore dell’inspiegabilità scientifica della guarigione».

 

«I Consultori teologi, dopo aver preso visione delle conclusioni mediche – prosegue la nota vaticana –, il 14 dicembre 2010 procedettero alla valutazione teologica del caso e, all’unanimità, riconobbero l’unicità, l’antecedenza e la coralità dell’invocazione rivolta al Servo di Dio Giovanni Paolo II, la cui intercessione era stata efficace ai fini della prodigiosa guarigione».

 

«Infine – conclude la Santa Sede –, l’11 gennaio 2011, si è tenuta la sessione ordinaria dei cardinali e dei vescovi della Congregazione delle cause dei santi, i quali hanno emesso un’unanime sentenza affermativa, ritenendo miracolosa la guarigione di suor Marie Pierre Simon, in quanto compiuta da Dio con modo scientificamente inspiegabile, a seguito dell’intercessione del sommo pontefice Giovanni Paolo II, fiduciosamente invocato sia dalla stessa sanata sia da molti altri fedeli».

 

Dal momento della morte, sono passati sei anni e un mese e Giovanni Paolo II ha sopravanzato l’altrettanto rapidissima causa di beatificazione di Madre Teresa di Calcutta, che è durata un mese in più, cioé sei anni e due mesi. «La causa di beatificazione di Giovanni Paolo II – ha spiegato padre Lombardi - ha seguito l’iter previsto e ha avuto soltanto due facilitazioni: la prima di non attendere i cinque anni dalla morte, alla luce della eccezionale attesa popolare e della grande fama di santità. La seconda facilitazione è consistita in una "corsia preferenziale", che ha reso possibile fare avanzare la causa stessa man mano che la documentazione veniva ultimata e vagliata, senza dovere seguire la "coda" delle altre cause presenti». «Tutti i passi – ha però precisato Lombardi – sono stati fatti con cura, senza sconti, così come stava a cuore a Papa Benedetto XVI, che, come tutti sanno, è molto esigente in questo senso».

 

Padre Federico Lombardi ha confermato che la tomba solenne di Karol Wojtyla sarà ubicata all'interna della Cappella di S. Sebastiano, nella navata destra di San Pietro, vicino alla Pietà di Michelangelo e che nella cappella sono iniziati i lavori di pulitura dei mosaici.

 

La tomba sarà già pronta prima della beatificazione per consentire ai pellegrini e ai fedeli che verranno a Roma per celebrazione del primo maggio di poterla visitare. La cappella di San Sebastiano, tra l'altro, è stata scelta proprio perchè si trova all'ingresso della Basilica ed è inoltre piuttosto spaziosa, così da facilitare l'accesso dei pellegrini.

 

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sab

25

dic

2010

Buon Natale dal MGS IC

AUGURI DI BUON NATALE DALLA SEGRETERIA MGS ITALIA CENTRALE AUGURI DI BUON NATALE DALLA SEGRETERIA MGS ITALIA CENTRALE
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sab

18

dic

2010

Black Soul in concerto a Roma

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Ciao amici di spazio MGS,

vi ricordo che siete tutti invitati al Concerto di Natale del Coro Gospel Black Soul... 

"Musica nera... musica che fa cantare l'anima, scuote, coinvolge, fa ballare!!!"

Giovedì 23 dicembre 2010 alle ore 20.30 preso la Chiesa del Sacro Cuore - via Marsala, 42 - Stazione Termini, Roma.

 

Per tutte le altre info sui Black Soul visita il sito: www.blacksoul.it

 

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lun

08

nov

2010

SPORT: Una passione da vivere in famiglia

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Sport: una passione da vivere in famiglia.
È il titolo della campagna sociale per lo sport educativo e del libro edito da ELLEDICI, un sussidio per sostenere l’azione dei genitori nell’educare i propri figli con lo sport.

Educazione: una parola chiave. A livello di Chiesa italiana, e ci auguriamo anche a livello civile, sarà il tema ispiratore per il prossimo decennio.

Quanto diceva Don Bosco nel XIX secolo, «i giovani sono la porzione più preziosa e più delicata dell’umana società», è quanto mai attuale. I giovani sono il tesoro dei genitori e della società. Dietrich Bonhoeffer, acuto pensatore tedesco, ucciso dalla Gestapo nel 1945, scrisse: «Il senso morale di una società si misura su ciò che fa per i suoi bambini».

Con questo libro e la relativa campagna sociale gli autori si sono messi in gioco e hanno provato a declinare il compito educativo nello sport, utilizzando categorie e suggestioni del mondo sportivo.

I primi ad essere coinvolti nella pratica sportiva dei figli sono i genitori, e non solo all’atto dell’iscrizione o quando fanno i “tassinari!”. Essi sono convocati per la più bella e avvincente gara della vita: la sfida educativa! Ci sono competizioni di cui si conservano ricordi e foto. Nella partita educativa, invece, il genitore consegna il meglio di sé: il frutto delle sue attenzioni, dei suoi valori, della sua personalità, della sua educazione.

Gli autori si sono messi “a bordo campo” e hanno osservato alcuni genitori, facendo emergere positività e limiti, in vista del miglioramento di sé, per il bene dei propri figli. Con positiva concretezza propongono la figura del genitore quasi-perfetto (non un’idea!). Egli accompagna i figli nel corso dell’attività sportiva: prima, durante e dopo. È ancora il mondo dello sport, evidente metafora dell’esistere e palestra di vita, ad offrire agli autori spunti e suggerimenti educativi. E così il tennis tavolo diventa “tennis dialogo”, senza il quale ogni relazione diventa arida e insignificante; il nuoto sincronizzato diventa “tempo sincronizzato”, perché è saggio che ogni cosa avvenga al tempo giusto ed è essenziale che ci sia l’armonia dei gesti educativi. E così per altre 10 metafore sportive.

Con questo libro prende avvio la campagna sociale: la partita educativa nello sport! Essa esprime la volontà di agire in modo continuato e concreto. Non uno spot, ma un percorso educativo. Già nel 1983 l’allora consigliere mondiale per la pastorale giovanile salesiana, don Vecchi, affermava: «Non ci sarà una pedagogia dello sport se gli animatori sportivi non sono capaci di individuare quali valori umani sono rafforzati e quali invece sono mortificati in una data concezione dello sport». Non basta fare sport per fare attività educativa.

La realtà che ci circonda e la cultura in cui siamo immersi è come un torrente che trascina e travolge. Come diceva Don Bosco la nostra forza è metterci insieme per fare una fune. Partecipa alla partita educativa nello sport proposta e accompagnata da questo sito. Come? Clicca sul banner in alto a destra e vedi.

don Claudio Belfiore

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lun

08

nov

2010

Torneo Di Calcio MGS A5

Ieri si è svolta la prima giornata del torneo ispettoriale e nonostante il tempo inclemente è stata una giornata bellissima, ad iniziare dalla messa, bella e partecipata, fino alla merenda ristoratrice di un un dopo partita bagnatissimo dalla pioggia.

Al di là di tutto i ragazzi si sono divertiti, è stata per loro una giornata di condivisione e conoscenza reciproca il tutto in un clima di allegria e tranquillità. Questo e quello che il MGS chiama attività sportiva  ed è quello per cui impiega e spende molte delle proprie risorse.

Al termine della giornata voglio esprime una pagella di grazie personali:

Don PIER FAUSTO FRISOLI : Il primo grazie va doverosamente a Don Pier Fausto che ha celebrato una bellissima S.Messa tenendoci "incollati" con un omellia bella, semplice e coinvolgente.GRAZIE

I GENITORI: I genitori che si sono prodigati da sabato intorno ai fornelli e al campo e che hanno permesso che tutta la giornata si svolgesse nel migliore dei modi, non li nomino tutti perchè sono veramente tanti e questo mi ha fatto veramente piacere, spero che questa collaborazione prosegua nel tempo. GRAZIE

GLI ACCOMPAGNATORI DELLE VARIE CASE: che si sono calati nel "gioco" e si sono lasciati coinvolgere dando, con entusiasmo, una mano; è la dimostrazione che siamo una grande famiglia.GRAZIE

TUTTI I RAGAZZI: Per il loro comportamento sempre allegro e giocoso ma anche composto durante la celebrazione. GRAZIE

L'ARBITRO: L'arbitro della CSI che stoicamente ha diretto sotto il diluvio comprendendo il nostro spirito, mi sono dimenticato anche di chiedergli il nome e me ne scuso. GRAZIE.

... alla prossima

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sab

25

set

2010

Assemblea MGS Toscana

"L'anno che verrà..."

 

Si è svolta a Firenze il 14 Settembre 2010 l'Assemblea MGS Zonale della Toscana. Erano presenti i rappresentanti di tutte le Opere Salesiane Sdb e Fma, Giovani del MGS, Comitato di zona Toscana, don Francesco Marcoccio (Delegato di PG) e Sr Luisa Menozzi (Consigliera Fma). I punti all'Ordine del Giorno sono stati i seguenti: Identità MGS: "ma il MGS e la PG coincidono?", Lavoro su punti critici e rischi, calendario MGS 2010-2011, Gruppi RIcerca, Animazione Missionaria, GMG Madrid 2011, Forum MGS Firenze 2010.

Un bell'incontro per iniziare carichi di entusiasmo il nuovo anno che ci attende...e voi?...Venite e Vedrete!

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mar

03

ago

2010

Campo Bosco - Luoghi Salesiani

Grazie Signore per

don Bosco e Madre Mazzarello

 

Dall’11 al 18 luglio nei pressi di Torino e dintorni, un gruppo di giovani provenienti da diversi oratori salesiani di tutta Italia, e non solo, si sono ritrovati per approfondire la vita di don Bosco e di Madre Mazzarello.

Proprio sostando nei luoghi in cui questi ultimi sono nati e vissuti, questi giovani hanno ripercorso ed approfondito, con tanto entusiasmo, con tanto raccoglimento e con il cuore traboccante di emozioni, i momenti fondamentali della storia dei due santi tanto cari alla famiglia salesiana.

 

Tanti giovani si sono confrontati, riconosciuti e a volte anche scontrati con tanti aspetti della storia di don Bosco e di Madre Mazzarello. Sono rimasti ammirati dal coraggio dell’uno e dalla grande fede dell’altra; dallo sconfinato amore per Dio incontrato attraverso i giovani dell’uno e dalla grande umiltà dell’altra; dal continuo rimettere la propria volontà alla volontà del Signore dell’uno, alla grande fortezza d’animo capace di andare contro corrente dell’altra; dall’amare tutti per condurre tutti al Signore di entrambe.

Il tutto, attraverso l’alternanza di momenti di preghiera, di deserto, di condivisione e immancabilmente di gioco e divertimento. Vi chiederete forse quale è stato il momento più bello vissuto al campo Bosco….beh, ve ne sono stati tanti, ma chiedendo a tutti i ragazzi che hanno partecipato ne citerebbero sicuramente uno in particolare: il sacramento della riconciliazione. In quel di Valdocco, proprio nella chiesa di San Francesco di Sales, il cuore di tanti, di tutti i giovani presenti si è accostato in modo speciale al cuore di Dio per chiedergli perdono per tutte, veramente tutte, le mancanze commesse e, nello stesso tempo, per chiedergli, con tenera semplicità di figli, di ricevere in dono la Sua misericordia.

L’esperienza comunitaria è stata anche “rafforzata” oltre che dal caldo intenso che ha caratterizzato quei giorni anche dalla “opportunità”, poi rivelatasi veramente divertente, di alternarsi nella preparazione di pasti sempre molto variegati…si fa per dire. Siamo tornati con il cuore colmo di gratitudine verso il Signore perché attraverso il dono di don Bosco e di Madre Mazzarello, c’ha fatto comprendere che, attraverso un sì detto a Lui con fiducia ed affidamento, la nostra vita , pur “piccola” che sia, può realizzare veramente il sogno di salvezza di Dio per noi stessi e per l’umanità intera. 

 

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lun

02

ago

2010

Campo Bivio - Ussita

A te la Scelta...

Si è svolto ad Ussita dal 19 al 25 Luglio il Campo Bivio che ha visto coinvolti molti giovani, tra i 18 e i 19 anni, provenienti dalle case salesiane dell’Italia Centrale... Non è stato un caso il nome di questo campo, perché è proprio di fronte ad un bivio che si sono trovati i giovani partecipanti provenienti tutti da esperienze di animazione passate… E' infatti arrivato per loro il momento di prendere coscienza della chiamata che hanno ricevuto come animatori e di testimoniare, a tutti coloro che incontreranno, che hanno “Visto Gesù”.

Proprio in vista di questo messaggio da trasmettere il campo si è articolato tra lezioni sui “principi fondamentali della Chiesa” e sull’”Essere Comunità” e tra stage che gli hanno permesso di ampliare le loro conoscenze rispetto alle tecniche di animazione. La mattinata trascorreva tra momenti di ascolto, di deserto e di condivisione in gruppo fino ad arrivare al pomeriggio quasi del tutto occupato dagli stage: comunicazione sociale, accoglienza in cortile e di strada, gruppi apostolici, sport e vita cristiana. Numerosi ed intensi sono stati i momenti di preghiera al mattino, la celebrazione Eucaristica quotidiana e la Buona Notte come da tradizione Salesiana. Particolare è stata la giornata interamente dedicata alla passeggiata sul Monte Bove dove ciascuno, attraverso la fatica del camminare e il silenzio della natura, si è confrontato con le proprie debolezze che al ritorno a casa sono state punto di partenza per affrontare al meglio il sacramento della Confessione all’interno della Celebrazione Penitenziale. L’esperienza del Campo Bivio lascia a tutti i giovani partecipanti un chiaro messaggio: “Chi ha visto Gesù non può fare finta di niente ed è chiamato a testimoniarlo nello spirito di Don Bosco scegliendo la strada che porta a Lui in ogni Bivio che la vita offre! Perciò è arrivato il momento di prendere il proprio bagaglio, metterci dentro tutto ciò che si è imparato e iniziare davvero il cammino di Educatori! ”

 

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dom

01

ago

2010

Campo Biblico - Subiaco

Va e Riferisci!

 

Dal 27 al 31 luglio un gruppo numeroso di giovani tra i 20 e i 30 anni hanno raggiunto le colline care alla tradizione benedettina e che ancora oggi parlano di San Benedetto, nella casa di Subiaco, delle Figlie di Maria Ausiliatrice.

Il Campo Biblico, questa l’esperienza che ha vissuto il suo secondo anno di vita, ha avuto come centro la Lettera agli Ebrei come risposta al tema donatoci dal Rettor Maggiore, Vogliamo vedere Gesù! e all’Anno Sacerdotale appena concluso.

Il Campo Biblico è davvero un momento dell’anno in cui giovani di tutta la Circoscrizione, attraverso la gioia dello stare insieme e attraverso la riflessione sulla Parola di Dio, possono incontrarsi e continuare il cammino di crescita comune.

Le giornate sono state scandite da momenti di Lectio Divina, partendo appunto dal testo del Nuovo Testamento, alla riflessione teologica sul tema del Sacerdozio Ministeriale e del Sacerdozio comune; dai momenti di riflessione personale e riposo a momenti di gioco e divertimento.

Ciò che ha condotto i giovani ha vivere questa esperienza, è la voglia di prendere in mano la propria vita una volta di più e cercare di comprendere cosa Dio mi sta dicendo nell’ambiente in cui vivo, nelle relazioni e nelle amicizie. La Parola di Dio, il Silenzio, il gioco, la condivisione, sono tutti modi attraverso i quali Dio mi si fa vicino e mi invita a vivere in pienezza la vita!

Il Campo Biblico possiamo dire che si snoda tra due inviti. Il Primo è quello che ti porta a lasciare per 5 giorni il luogo dove ti trovi e a metterti da parte per ricaricare le forze: Vieni e Vedi! Il Secondo è quello che a conclusione del Campo ti invita ad andare e a ritornare nel tuo luogo e a riferire ciò che hai vissuto e a riferire la gioia dell’incontro con Dio insieme agli amici: Va e riferisci!

Quest’anno, tu che mi stai leggendo, forse non sei riuscito a venire o forse non eri sicuro che questa potesse essere l’esperienza giusta per te! Questo campo nasce e sta crescendo con te! È nato l’anno scorso dall’esigenza di giovani come te che hanno espresso il desiderio di vivere esperienze come questa. Sta crescendo secondo la verifica e i suggerimenti dati da voi, a conclusione del primo Campo Biblico.

La Parola di Dio è sempre nuova, e sempre guida a vivere la volontà di Dio. È la Parola di Dio che ha guidato Don Bosco, Madre Mazzarello, Domenico Savio…è la Parola di Dio che spinge e ti dice: Va e Riferisci!

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gio

15

lug

2010

Campo Base - Arcinazzo

Guarda le foto del Campo Base ! Guarda le foto del Campo Base !

Primi Passi Verso l'Animazione

 

Condividiamo con i giovani giorni

di fraternità, di preghiera,

di formazione. La ricchezza di ciascuno è grande, comunica bellezza, dona speranza per un futuro nel quale i giovani possano essere protagonisti. Lo vediamo nei loro occhi e nel loro sorriso, nel loro impegno e nei loro mille interrogativi. Ci sembra di sentire ancora una volta, ma in modo inedito, il cuore di Don Bosco “Basta che siate giovani perché io vi ami assai”. Ma cos’è il Campo-Base? 

 

E’ un’opportunità per chi vuole diventare animatore, un’opportunità che viene offerta, ma che in realtà, scaturisce dall’esperienza vissuta dentro l’ambiente salesiano, là dove qualcuno ha fatto “vedere” l’Amore, lo ha fatto incontrare e ha fatto vibrare quella corda,quel 'punto accessibile al bene' che solo un educatore sa trovare! Ciascun giovane si schiude all’animazione: è l’esito inevitabile del Sistema Preventivo trasmesso, visto e fatto vivere. E’ sempre e solo “dono” del Buon Pastore che si fida di noi e ci chiede di far fare ad ogni giovane l’esperienza di un Amore vero. 

I giovani stessi ci incoraggiano a continuare l’impegno di promettere a Dio che “fin l’ultimo nostro respiro” sarà per loro. Come deluderli?

 

Sr. Emilia Di Massimo & gli Animatori 


Grazie per questo Campo. Grazie perché 

ho conosciuto persone fantastiche. Grazie 

perché ho avuto la possibilità di crescere, di 

capire cos’è effettivamente l’animazione, sia 

in teoria che in pratica, in modo divertente. 


Annamaria 

 

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dom

25

apr

2010

25 aprile 2010 - Nasce Spazio MGS

Ciao a tutti, ha inizio ufficialmente la nostra attività qui su Spazio MGS: siamo un gruppo di ragazzi dei comitati delle diverse zone del MGS Italia Centrale che, insieme a SDB, FMA ed altri collaboratori, faranno vivere il nostro movimento qui sul web.

Nel sito troverete testimonianze, foto, eventi, iniziative e notizie dalle varie case, oratori e scuole in cui è presente il Movimento Giovanile Salesiano nell'Italia Centrale e potrete inoltre consultare le nostre interessanti rubriche.

Ciao e torna a visitarci presto.

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dom

18

apr

2010

Festa Junior 2010 MGS Toscana

Arezzo, 18 Aprile 2010 

Guardate anche le foto nella 

Galleria Fotografica Toscana!!!

“Benvenuti alla festa Junior!!!” – E’ iniziata così la festa MGS di Arezzo. Accompagnati da una giornata piena di sole e di tanta allegria potevamo sentire la presenza di Don Bosco in mezzo a noi che ci diceva: “Vi voglio felici!”.

Venticinque giochi a stand, gestiti dagli animatori, hanno visto protagonisti tutti i giovanissimi delle elementari e delle medie che si sono sfidati nelle prove più ardue e in quelle più simpatiche. “Avete mai fatto la barba ad un palloncino?” oppure “Avete mai sfidato il buratto del Saracino?”

Nuove amicizie che nascono e nuove esperienze sono le caratteristiche che muovono da sempre il movimento giovanile salesiano e che donano entusiasmo a tutti i ragazzi e animatori che vi partecipano.

Ma la Festa Junior ha invitato anche i genitori che si sono ritrovati insieme per confrontarsi su tematiche che li accomunano molto, nonostante siano di città e realtà differenti; l’adolescenza è certamente una tematica che li preoccupa ed hanno bisogno di parlarne per ricercare un metodo per affrontare le situazioni più delicate e difficili.

E se la mattina, con l’accoglienza ricca di balli e bans e i giochi è stata uno spasso, il pomeriggio è stato esplosivo grazie al gruppo musicale dell’ACR (azione cattolica ragazzi) che ha animato il primo pomeriggio con balli originali e inediti per questa festa. Ideali per digerire il pranzo!!!

“Vogliamo vedere Gesù” – Una festa che resterà nei nostri ricordi per molto tempo e che sarebbe vana se non pensassimo che dietro al bel tempo, ai giochi, agli animatori e ai ragazzi c’è proprio lui: Gesù. La Santa Messa è stata certamente l’apice della festa, il suo fulcro, senza la quale saremmo usciti vuoti, mancanti di un pezzo di quel grande puzzle che è la nostra vita. Una messa all’aperto, riscaldati dal sole, dalla luce che ci deve guidare nei momenti più bui e rallegrare nei momenti di gioia; questo è lo spirito delle nostre feste.

“Una lente di ingrandimento per vedere Gesù” – Gesù non è lontano, alto nel cielo, lui è nel nostro cuore ma va saputo cercare. Dobbiamo guardarci dentro togliendoci i vestiti dell’apparenza e dell’egoismo. La lente di ingrandimento non è solo un piccolo gadget per ricordarci della festa, è un impegno per dire: “Io voglio vedere Gesù.”

 

Gabriele

Animatore Arezzo

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ven

09

apr

2010

Esercizi Spirituali MGS Toscana e Liguria

Bocca di Magra, 19-21 Marzo 2010

Ragazziii!!! Che esperienza che è stata! Gli animatori di Liguria e Toscana uniti con un solo e unico desiderio: VOGLIAMO VEDERE GESU'...... e per farlo il nostro cuore di pietra doveva trasformarsi per diventare di carne, pronto a donarsi secondo la volontà di Dio!!! Sono state giornate intensissime a stretto contatto con la natura... e con il Signore che ci ha, possiamo dire, STRAVOLTI con il suo amore e ci ha fatto respirare la sua energia.

Le riflessioni guidate da Don Stefano ci davano i giusti spunti per lasciarci poi il tempo di deserto.... in questi momenti di meditazione ci veniva richiesto di aprirci completamente a Dio di "dialogare" con lui, la Madonna e Gesù. Gli spunti delle riflessioni, analizzati molto accuratamente dalla nostra guida, avevano a capo un brano del Vangelo che conosciamo molto bene che è quello dei discepoli di Emmaus (Luca 24,13-35) dal quale era venuto fuori, tra le molte altre cose, quanto fossimo "bradipi di cuore".

Premesso questo abbiamo cominciato a lavorare cercando il modo di scalfire i nostri cuori lenti e di pietra; per fare ciò abbiamo seguito tre passi principali: cercare innanzitutto quali sono le motivazioni e le cause che rendono i nostri cuori di pietra, andandone a ricercare anche qualche esempio all'interno della Bibbia. Il risultato di questa ricerca ci ha portati a conoscere i motivi principali che ci spingono a seguire il "regno di Satana" che sono: l'attaccamento a se stessi, ai beni materiali, ai beni sociali, alla ricerca della stima degli altri e così via, facendo una comparazione poi con quelle che sono le caratteristiche del "regno di Dio"... costituito dall'abbandono verso di lui, dalla povertà materiale, interiore, dall'umiltà ecc.

Il secondo passo è stato quello di capire cosa significhi veramente la parola UMILTA' perchè se non conosciamo profondamente il significato di questa parola non possiamo diventare discepoli di Cristo!

L'ultimo passo si è incentrato sulla parola FIDUCIA, perché se non siamo pronti ad affidarci completamente a Dio e alle sue richieste non potremmo mai diventare Apostoli del Signore!!! Il brano preso come riferimento per questo terzo passo è stato quello di Simone, Giacomo e Giovanni che lasciano tutto per seguire Gesù e diventare pescatori di uomini! Da qui l'invito a "prendere il largo", fidarci e seguire la volontà di Gesù!

Tutti questi momenti sono stati accompagnati da vari momenti di preghiera quali: via crucis, S.Messa, adorazione notturna e celebrazione penitenziale.

Una delle cose che mi ha colpito maggiormente è stato il fatto di mantenere il silenzio per tutto l'arco dei tre giorni (a parte i momenti di ricreazione) per mantenere il clima di preghiera e di ricerca che si era venuto a creare.

Ringrazio le persone che mi hanno dato la possibilità di vivere questa esperienza e vi invito ad accettare una proposta futura di questo tipo perché"fa bene" e rafforza lo spirito e il cuore!!!!!!!

Laura Siani, Livorno

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sab

06

mar

2010

L’acqua nel sud del mondo tra emergenze e diritti umani

Sabato 6 marzo dalle 15 alle 18, nell'Istituto Salesiano di Firenze (Via del Ghirlandaio, 40) si terrà il terzo incontro del corso diocesano di formazione alla mondialità e alla missionarietà: "Se vuoi coltivare la pace, custodisci il creato".
La conferenza "L'acqua nel sud del mondo tra emergenze e diritti umani" sarà tenuta da Roberto Sensi, che collabora con Mani Tese e con la Campagna per la Riforma della Banca Mondiale sui temi del commercio internazionale e come responsabile dell'osservatorio sul commercio Tradewatch ed è autore della pubblicazione "Non investiamoli! La liberalizzazione degli investimenti nei Paesi più poveri e le responsabilità europee".

Il Corso è diocesano e continua un percorso educativo di riflessione sulle tematiche della cooperazione tra le chiese, giustizia, pace, sostenibilità, inculturazione del Vangelo, stile di vita e dialogo tra culture. Quest'anno ha scelto come filo conduttore "la salvaguardia dell'ambiente" declinato secondo la frase "se vuoi coltivare la pace custodisci il creato" che Benedetto XVI ha utilizzato nelle sue riflessioni per la Giornata Mondiale della Pace.
Per informazione si può contattare Don Daniele Merlini sdb (danysdb@yahoo.it) o il Centro Missionario Diocesano (missioni@diocesifirenze.it - 055.2763730)

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sab

10

ott

2009

Meeting MGS Toscana - Liguria

"Vogliamo vedere Gesù"

Meeting MGS per i giovani over 18 delle zone di Toscana e Liguria, 17-18 ottobre 2009, La Spezia - San Paolo

 

Non potete mancare!

scarica la locandina del Meeting da appendere nel tuo oratorio
Meeting Animatori ottobre 2009.pdf
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