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  • Silvia Marrazzo, Genova C.so Sardegna

Da pescatori ad apostoli

Tanto traffico ha caratterizzato il nostro arrivo agli Esercizi Spirituali MGS Liguria di quest'anno. A consolarci il cuore dal freddo di Celle Ligure sono state le suore del Cottolengo che ci hanno accolto con calore per tre giorni, dal 29 novembre al 1 dicembre. Don Mario Rollando, il predicatore di questi esercizi, ci ha presi per mano sin dalla prima sera mettendosi in cammino con noi; con lui i tre momenti di deserto e meditazione del fine settimana hanno ruotato attorno a tre grandi pagine del Vangelo di Luca. Pur essendo episodi distinti, in questi brani l'imminente passaggio di Gesù sconvolge per sempre la vita dei fortunati peccatori che lo incontrano. Sarebbe davvero impossibile riuscire a sintetizzare ogni spunto sul quale ci siamo soffermati, quindi riassumo le nostre riflessioni in tre grandi inviti, che don Mario ha sottolineato con forza: -L'invito all'ascolto: "Sulla Tua parola getterò le reti" Gesù sale ogni giorno sulla barca della nostra vita per condividerne le gioie e i dolori, le rose e le spine. Egli si fa strada con dolcezza tra le nostre ferite, tra le nostre tribolazioni quotidiane, per starci accanto e per farci uscire da quella paralisi spirituale che a volte sembra possederci. Dobbiamo però lasciarci condurre, imparando ad ascoltare i segni che ci lascia lungo il cammino perché, come ci è stato ricordato, la fede nasce solo dall'ascolto. -L'invito alla devozione e al perdono: "Colui a cui si perdona poco, ama poco" Con lo stesso sguardo pieno di promesse con il quale Gesù guarda i peccatori, anche noi siamo chiamati al perdono, perché esso è la chiave della conversione del cuore. L’atteggiamento misericordioso di Gesù ci esorta a fare altrettanto con chi ci sta attorno, e magari anche con chi ci odia. -L'invito ad agire: "Zaccheo, scendi subito perché oggi devo fermarmi a casa tua" Zaccheo, animato dal bruciante desiderio di vedere Gesù, compie un gesto coraggioso e inusuale arrampicandosi su un albero. Gesù lo chiama per nome e lo invita a “scendere subito”, per tradurre ciò che Zaccheo desidera con ardore in realtà; dopo questo incontro Zaccheo è un uomo nuovo. Così anche noi siamo invitati a essere pronti, a tradurre le nostre intuizioni, frutto del discernimento, in operosità che porta Grazia. Ciò che appare evidente è che il passaggio del Signore non lascia mai indifferenti, ma ci converte alla logica dell'amore. In un determinato momento della nostra vita ci siamo resi conto di essere sotto lo sguardo del Signore e di essere stati chiamati per nome. Da lì è iniziata la nostra conversione "da pescatori ad apostoli", come nel caso di Simon Pietro. Il ritorno a casa non è facile, lo stacco è stato forte e ognuno è ripartito con tante domande, ma anche con la consapevolezza che in questo fine settimana tanti piccoli semi sono stati gettati e, nella speranza di vederli presto crescere, ci affidiamo al Signore per affrontare al meglio questo tempo di Avvento.

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