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Un cammino di vita

A distanza di quasi due mesi dalla partenza sicuramente abbiamo perso un po' l’allenamento, ma sentiamo ancora viva la gioia della fatica di questo cammino verso il santo martire. Siamo partiti “leggeri” ma allo stesso tempo “carichi”, pronti per metterci in gioco! Sulle spalle uno zaino pieno di T-shirt, cerotti, calzini… ma soprattutto carico di intenzioni e preghiere custodite nel cuore.Come tutti gli atleti sanno durante i primi giorni i muscoli soffrono e ti rendono debole, ma poi appena prendi ritmo ti sembra di volare. Noi abbiamo vissuto questa stessa esperienza nella preghiera. Partiti con l’idea di chiedere qualcosa al Cammino, abbiamo capito sempre di più, giorno dopo giorno, dove eravamo diretti… la consapevolezza della meta ci faceva scoprire una verità completamente diversa, noi eravamo diretti ad una tomba. La tomba dell’apostolo è stata la metafora per capire che tutti i nostri pensieri e interrogativi si riducevano, come per San Giacomo, al dilemma: Gesù o la vita? Meditare sulla sincerità con cui il Santo si è posto a questa domanda ci ha messo davanti alle nostre debolezze e a quanta strada avessimo (e abbiamo) ancora davanti, non solo fisica!Sicuramente condividere il cammino con altri giovani come noi, impegnati sia nelle loro vite, sia nel servizio nelle proprie realtà, è stato un dono che ha reso questo pellegrinaggio da una parte più leggero e dall’altra più inteso. Condividere le fatiche, ma anche la semplicità di una colazione e di una messa del pellegrino con altri giovani (e non) in cammino da varie parti del mondo ha reso ogni giornata, come diceva don Bosco, straordinaria nella sua ordinarietà. L’inginocchiarsi davanti alle reliquie del Santo, dopo sei giorni di cammino, meditazioni e preghiera, mantenendo nel cuore viva la domanda fondamentale, ci ha portato nel cuore due riflessioni: “la fiducia nella chiamata del Signore” e la domanda “tu per chi dai la vita?”.

Siamo grati al Signore del dono del pellegrinaggio vissuto in quest’estate, auguriamo a tanti giovani di vivere il Cammino di Santiago con lo spirito di chi è in ascolto e con la semplicità di chi si mette in viaggio sapendo solo qual è la sua meta, affidandosi per il resto al Signore ogni giorno.

 

 

 

 

 

 

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