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Il sì che riempie

 

Durante i primi tre giorni di dicembre  si sono svolti  a L’Aquila, presso il Monastero Sant’Amico delle suore di clausura agostiniane, gli Esercizi Spirituali della zona Marche-Abruzzo. Il tema degli Esercizi, predicati da Don Mirko Rosso, è stato “La Chiesa: Casa per molti, Madre per tutti”.

 

Venerdì sera, dopo essere stati accolti nel caldo monastero, ci siamo predisposti all’ascolto dello Spirito Santo, raccogliendoci e meditando nel silenzio. Il giorno dopo abbiamo riflettuto sull'episodio della Pentecoste, cioè l’evento in cui i discepoli  ricevono lo Spirito Santo, e sull’immagine dello storpio guarito. Possiamo riconoscerci in questo personaggio, perché molti sono gli ostacoli che incontriamo lungo i nostri cammini, ma  grazie alla fiducia e con il nostro “Sì”  Dio ci riempie di grazia e amore, ci porge la mano e ci aiuta ad alzarci, a farci saltare dalla gioia come con lo storpio. Dopo il momento di condivisione pomeridiano, toccante è stato l’incontro con due suore di clausura. Smontati un po’ di stereotipi legati alla concezione della clausura, ci hanno raccontato come il loro risveglio è ogni giorno più gioioso del giorno prima, perché sempre più sicure della loro scelta di una vita appartata di preghiera per il prossimo, in comunione con le sorelle, alternata a momenti di cura della casa, dell’orto e di lavori di ricamo. La clausura implica una separazione materiale con il mondo, ma ciò non comporta il disinteresse per l’umanità. La sera, dopo un momento di gioco a squadre, ci siamo riuniti per l’Adorazione Eucaristica serale, momento di preghiera e di incontro con Dio. La domenica, la prima dell’Avvento, iniziata con una spruzzata di neve, abbiamo ripreso le nostre riflessioni attraverso la figura del primo Martire: Santo Stefano.

 

 

Egli, testimone dell’amore di Dio, giudicato negativamente dai suoi stessi amici, si mette a servizio di Lui per portare l’annuncio di un amore grande, di perdono e misericordia. Accetta il suo destino, così come Maria accetta di diventare madre, in piena fiducia di Colui che è grande e fa cose grandi per noi, senza abbandonarci mai.

 

 

 

 

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