March 31, 2020

January 24, 2020

January 21, 2020

Please reload

Post recenti

Benvenuti in SpazioMGS

April 26, 2017

1/1
Please reload

Post in evidenza

Andare incontro è la parola d’ordine

Oggi, Domenica delle Palme, inizio la mia giornata con un bel sorriso soddisfatto perché come gruppo animatori siamo riusciti a far preparare ai nostri ragazzi dei Savio (Gruppi Apostolici) delle palme di carta che il nostro parroco benedirà virtualmente attraverso la Messa in diretta dalla pagina di Facebook del nostro oratorio! Evvai, li abbiamo raggiunti! Siamo riusciti a dare loro una parvenza di normalità in questi giorni sconquassati dove ci sembra di vivere  a testa in giù! Prendo il telefono per ascoltare il messaggio di don Maurizio che tutte le mattine mi dà qualche spunto per la giornata e trovo un messaggio di una mamma che prova a spiegarmi che il suo bambino non è riuscito a fare tutte le attività proposte perché il suo papà è ricoverato in ospedale dal 27 di marzo per COVID-19. Non è intubato, ma ha bisogno di ossigeno e la situazione si prospetta alquanto lunga.

Ed è in quel momento che realizzo quanto tutte le mie preoccupazioni siano reali: fino ad ora ho solo rivolto il mio pensiero alle persone malate e ho pregato per loro, mi sono dispiaciuta per non essere riuscita a continuare il percorso con i bambini del gruppo - proprio in questo periodo avremmo dovuto cominciare a parlare dei sacramenti e avremmo camminato tutti insieme verso questo incontro con Gesù - mi sono chiesta come stiano i ragazzi che ci vedono semplicemente come un campetto da calcio e che inconsapevolmente ci regalano un pezzettino della loro quotidianità venendo a tirare calci al pallone.

Insomma, tutto quello che mi frullava per la testa mi è sembrato immediatamente molto reale e per niente virtuale.

Varazze è sembrata fin’ora un’isola felice, nessuno si esprime sulla diffusione dell’epidemia, passano con gli altoparlanti a dirti di continuare a stare a casa come da ordinanza, e noi continuiamo a pensare di vivere in una bella bolla d’aria dove stiamo tutti bene e “tutto andrà bene”! Sì, certo, fino a quando non ti tocca!

Sei così preso dalla tua routine casalinga che non senti più il desiderio di sapere come stanno gli altri al di fuori delle tue quattro mura. È incredibile come questo ritorno all'essenziale letto in chiave egoistica ci faccia dimenticare quanto questa situazione significhi tornare alla disuguaglianza: tutto quello contro cui io nel mio piccolo combatto in prima linea insieme ai salesiani. Quanto è ingiusto che abbia diritto ad un’istruzione solo chi ha i mezzi per farlo? Quanto è ingiusto che chi ha una casa minuscola non possa far correre liberamente i propri figli? Quanto è ingiusto non poter essere aiutati?

Mentre scorrono questi pensieri ci pensa l’omelia in diretta di don Claudio a riportarmi sul binario giusto: “Gesù solo con la sua umanità vissuta fino all'ultimo respiro ci ha salvati!”; proprio così, solo Gesù ci riporta su quello che serve, su quello che è giusto e su quello che è vero. Finisce la Messa virtuale e chiamo al telefono questa mamma che mi dice: “Che bello sentirti! Sai cos'è l’unica cosa che sta sollevando il morale di mio marito? Le foto di amici e parenti che fanno il tifo per lui!” - e allora, mi chiedo, cos'è che veramente ci salva? LA RELAZIONE. Con Dio, con gli altri. Siamo nati per questo… quindi riprendiamoci la nostra umanità, non lasciamo che una piccola particella proteica che entra dentro le nostre cellule, possa cambiare la nostra natura, la nostra vera essenza!

Io sono Claudia e sono una mamma, ma sono anche una Salesiana Cooperatrice. All'inizio di questo isolamento ho approfittato di questa situazione per concentrarmi sulla mia famiglia, sulla nostra casa: lavoretti di qua, riordino di là. Ero quasi contenta di avere un po’ di tregua da quel posto risucchia-energie che è l’oratorio… e invece, giorno dopo giorno, ho cominciato a sentirne la mancanza, il mio senso di giustizia si è fatto strada, il desiderio di tendere una mano è cresciuto in me… ed oggi, più degli altri giorni, dopo aver sentito la voce di questa mamma, vorrei uscire, vorrei fare la mia parte. La relazione con l’altro è la chiave; andare incontro è la parola d’ordine.

Share on Facebook
Share on Twitter
Please reload

Seguici