Anche noi

ci mettiamo in cammino!

Papa Francesco, annunciando un Sinodo dei vescovi sul tema “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”, ha dato avvio ad un cammino che tutta la Chiesa è chiamata a svolgere. La preoccupazione centrale del papa è quella che il Sinodo parli di tutti i giovani e a tutti i giovani, non solo a coloro che sono più vicini all’ambiente ecclesiale, assumendo anzitutto un atteggiamento di ascolto e di disponibilità. Così papa Francesco scrive ai giovani nel giorno della pubblicazione del Documento preparatorio: “Un mondo migliore si costruisce anche grazie a voi, alla vostra voglia di cambiamento e alla vostra generosità. Non abbiate paura di ascoltare lo Spirito che vi suggerisce scelte audaci, non indugiate quando la coscienza vi chiede di rischiare per seguire il Maestro. Pure la Chiesa desidera mettersi in ascolto della vostra voce, della vostra sensibilità, della vostra fede; perfino dei vostri dubbi e delle vostre critiche. Fate sentire il vostro grido, lasciatelo risuonare nelle comunità e fatelo giungere ai pastori. San Benedetto raccomandava agli abati di consultare anche i giovani prima di ogni scelta importante, perché «spesso è proprio al più giovane che il Signore rivela la soluzione migliore» (Regola di San Benedetto III, 3)”.

Accogliendo questo invito, la Chiesa italiana ha proposto ad ogni comunità ecclesiale un duplice impegno in vista della celebrazione del Sinodo dei vescovi che avverrà il prossimo ottobre. Per prima cosa chiedersi: “che cosa stiamo facendo come comunità ecclesiale per i giovani?”, “stiamo rispondendo alle loro aspirazioni, domande, inquietudini?” ma soprattutto “li stiamo accompagnando all’incontro con Cristo?”. Le comunità ecclesiali sono chiamate dunque a fare innanzitutto una verifica sincera, obiettiva e “impietosa” delle proprie prassi di pastorale giovanile. Cosa ha funzionato, cosa funziona e cosa si potrebbe fare?

In secondo luogo, ogni comunità ecclesiale deve mettersi attentamente in ascolto dei giovani, a partire dai “propri” giovani fino ad arrivare a coloro che sono ai margini della vita ecclesiale e che solitamente non sono intercettati dalla comunità cristiana. Con disponibilità, apertura e coraggio.

Questo duplice incarico, verifica e ascolto, è consegnato anche alle nostre Comunità Educative Pastorali!

E i giovani del Movimento Giovanile Salesiano dell’Italia Centrale, con e nelle loro comunità salesiane delle Figlie di Maria Ausiliatrice (Ispettorie Romana e La Spezia) e dei Salesiani (Circoscrizione Italia Centrale), vogliono compiere un cammino che prenda in esame tutto ciò che viene fatto per i giovani e che pone le comunità in ascolto di essi. Le schede/sussidio offerte sfruttano quattro parole chiave: Ricerca; Fare-Casa; Legami e Credibilità. Saranno esse a segnare il percorso di ascolto e verifica delle singole comunità, di cui alcuni giovani si faranno espressamente portavoce nel progetto Walk and Work.

Tutta l’attività che si svilupperà nell’anno pastorale 2017-2018 culminerà in un “Sinodo dei Giovani” che si celebrerà in agosto 2018 e che raccoglierà la voce dei giovani rappresentanti di ogni ambiente, la ricchezza del lavoro svolto nelle singole comunità e tutta la carica che emergerà dall’ascolto dei giovani.

Dunque “Walk and Work”: camminiamo insieme perché il nostro lavorare per i giovani sia sempre più fecondo e sempre più secondo il Signore della Vita.

Buon cammino!

       Progetto Walk and Work - Schede per i giovani in ascolto dei giovani:

                        

                            VADEMECUM_ASCOLTO

                            SCHEDA_ASCOLTO_RICERCA

                            SCHEDA_ASCOLTO_FARE_CASA

                            SCHEDA_ASCOLTO_LEGAMI

                            SCHEDA_ASCOLTO_CREDIBILITA'

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