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Il Campo Base con i vostri occhi

L'esperienza del campo base si potrebbe benissimo riassumere in una sola parola... UNICA!

Sono stati cinque giorni super intensi, dove la sera non riuscivi a stare in piedi dalla stanchezza, ma il paradosso è stato che più ti sentivi stanco e più eri felice e carico per il giorno dopo. Ogni minimo particolare, che va dai momenti di formazione ai momenti di relax, mi hanno fatto davvero capire cosa vuol dire essere animatore, non solo nel corpo, ma anche nella mente e nello spirito. (Roberta Marongiu, campo base Arborea)


Il campo base è stata un esperienza indimenticabile da molti punti di vista. Oltre a conoscere nuove persone, ho preso consapevolezza della mia fede e di quanto io faccia parte di un bellissimo progetto. Tutte queste cose me le porto nel bagaglio dell'animatore salesiano, bagaglio che rimane aperto. (Niccolò Falciani, campo base Col di Nava)


Il Campo Base è molto più di ciò che ci si può aspettare. È stata un’esperienza incredibile che ci ha formato non solo come animatori, ma come persone che ora sono in grado di vedere attraverso nuovi occhi la vita di tutti i giorni secondo lo spirito salesiano. Incontrando nuove persone e legando di più con i nostri amici abbiamo compreso quanto sia grande il valore della condivisione con i nostri coetanei e la vera importanza di creare dei legami sinceri. Abbiamo imparato tanto e ci sono anche state donate molte cose che ora, con un po’ di lavoro, potremo donare ad altri. (Chiara Monachesi, campo base Loreto)


Questo campo é stato la svolta: a livello personale perché ho avuto la fortuna di relazionarmi con persone allegre, capaci di farmi sentire a casa e che faranno sempre parte del mio percorso; a livello oratoriano perché ho capito le varie realtà che ci sono in Italia e del sacrificio che ognuno di noi impiega nel far passare un certo tipo di messaggio ai ragazzi. Esperienza assolutamente da ripetere! (Anna Flumini, campo base Colorito)


Credo sia fondamentale per ogni ragazzo cercare il proprio io, passare del tempo con se stesso... purtroppo la vita frenetica della città ci porta a non guardarci mai dentro, a non avere del tempo per noi. Questa esperienza ha fatto qualcosa che io prima d'ora non sono mai riuscita a realizzare: stare sola. Il campo base mi ha resa vulnerabile per la prima volta, sempre a contatto con me stessa e i miei pensieri, senza la possibilità di riprendere fiato. Tutto ciò che ho vissuto è stato intenso, per un certo senso amplificato, ho capito che non riuscivo a fare tutto. Avevo come metro di di paragone la perfezione, un mezzo per ottenere approvazione da parte degli altri ma il campo mi ha aperto gli occhi su quanto la perfezione non esista, su quanto sia futile seguire obiettivi per amore degli altri o per dimostrare di essere giusti, degni di affetto; i bimbi con cui interagisci o giochi ti apprezzano perché vedono il bello che c'è in te e per la prima volta, grazie al campo e all'oratorio, ho iniziato a credere di avere qualcosa di bello e speciale. Il campo mi ha insegnato una grande lezione: possiamo decidere di essere chiunque agli occhi degli altri ma non possiamo nasconderci dagli occhi di Dio e dai nostri, ho capito di dover imparare a conoscermi davvero. Zero pretese, godere di questa meravigliosa vita. (Francesca Hritcan, campo base Arcinazzo)


Riassumere in poche righe cioè che il campo base è stato per me non è di certo semplice, data la quantità di emozioni e insegnamenti che mi ha lasciato. Tornando a casa e in oratorio, ricominciando l'estate ragazzi mi sono resa conto di quanta consapevolezza in più avessi nel fare animazione, nello stare con i ragazzi e nel vivere il cortile. È un campo che mi ha dato basi solide come animatrice e che allo stesso tempo mi ha cresciuto tanto come ragazza. Ogni formazione e ogni discorso fatto, mi ha permesso di mettermi in dubbio, scambiare idee e crescere sotto diversi punti di vista. Mi sono per la prima volta resa conto di quanto effettivamente fare l'animatrice sia non solo indossare una maglia e animare dei giochi, ma soprattutto vivere uno stile di vita, (sia dentro che fuori dall'oratorio), capace di far star bene agli altri. Ognuna delle persone con cui ho avuto la possibilità di parlare e conoscermi mi ha lasciato qualcosa di meraviglioso e utile, con la voglia di andare sempre più avanti in un cammino seguito da ragazzi e ragazze della mia stessa età con i quali ho la possibilità di vivere esperienze capaci di cambiare il modo di vedere tante cose. (Letizia Fiorletta, campo base Bassano Romano)


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