top of page

"Mani in pasta, cuore in ascolto": il Campo Ecologia Integrale a Sassari

  • Immagine del redattore: Admin
    Admin
  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Ventinove cuori (19 ragazzi e 10 membri dell’equipe), una valigia carica di entusiasmo e un’unica destinazione: Sassari. È iniziata così l'esperienza missionaria promossa dall'Ispettoria Salesiana Italia Centrale (ICC), anche grazie al Fondo Sociale Salesiano di Salesiani per il Sociale, una settimana vissuta a ritmo serrato tra servizio, formazione, condivisione e quella gioia tipicamente salesiana che sa trasformare ogni incontro in festa.


Sul campo: toccare con mano la fragilità

La prima parte della giornata era interamente dedicata al servizio sul territorio. I ragazzi si sono divisi tra diverse realtà locali che ogni giorno mettono in campo risposte concrete a povertà, tossicodipendenza e marginalità sociale. A rendere l'esperienza ancora più forte è stato l'incontro con il mondo del carcere: condividere i pasti e il tempo con i ragazzi della comunità ospitante e con persone con vissuti detentivi ha abbattuto barriere, pregiudizi e paure. Intorno alla stessa tavola ci si è scoperti semplicemente "persone", con storie diverse ma con la stessa sete di riscatto e di ascolto.


La ricetta della giornata: servizio, mente e comunità

Il ritmo della settimana ha bilanciato impegno e vita insieme:

  • Mattina: Lavoro e servizio attivo nelle diverse strutture di accoglienza della città.

  • Primo pomeriggio: Momenti dedicati alla formazione interiore, alla rielaborazione di ciò che si era vissuto la mattina e al confronto di gruppo.

  • Tardo pomeriggio: Il meritato riposo al mare della Sardegna, tra tuffi e relax.

  • Sera: Attività di animazione, giochi ed esperienze formative pensate dai e per i ragazzi.


Da individui a comunità

Non sono mancate gite, passeggiate e momenti informali che hanno fatto da collante. Tra un cammino condiviso, un pasto insieme e una chiacchierata sotto le stelle, i 20 ragazzi non hanno solo svolto un "servizio", ma sono diventati un gruppo di lavoro unito, una piccola comunità capace di sostenersi e di fare squadra di fronte alle storie anche dure incontrate durante il percorso.


L'eredità di Don Bosco

Tornare a casa da un’esperienza del genere significa avere gli occhi diversi. Andare verso le periferie umane non è stato un semplice "fare del bene", ma un lasciarsi provocare dalle ferite dell'altro. Don Bosco ripeteva sempre ai suoi giovani di essere "buoni cristiani e onesti cittadini": a Sassari, tra le pieghe della povertà e della rinascita, questa frase ha preso la forma di volti, nomi e abbracci che difficilmente verranno dimenticati.



 
 
 

Commenti


Post in evidenza
Post recenti
Archivio
Cerca per tag
Seguici
  • Instagram
  • Youtube
  • Facebook Basic Square
bottom of page