Cuori disarmati: il viaggio di MissioLab tra testimonianze globali e periferie umane
- MissioLab Italia Centrale
- 1 giorno fa
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Il percorso di MissioLab continua a tracciare solchi profondi nella formazione dei giovani del MGS IC. Sotto il tema guida dell'anno, "Cuori disarmati", la giornata di sabato 21 febbraio ha visto le diverse sedi del cammino impegnate in esperienze di frontiera: dal dialogo interreligioso internazionale alla realtà carceraria, fino alla radice biblica della vocazione.
Ecco il racconto corale di una giornata vissuta con il desiderio di abbattere muri e costruire ponti.
Lazio-Umbria-L’Aquila: Frontiere globali e dialogo con il VIS
Per i giovani della zona Lazio-Umbria-L'Aquila, l’incontro si è svolto a Roma presso la sede del VIS (Volontariato Internazionale per lo Sviluppo). La mattinata ha permesso al gruppo di entrare in contatto con realtà missionarie di frontiera attraverso testimonianze dirette.
Testimonianze dal Marocco e dal Mali
Il Cardinale Cristóbal López, Vescovo di Rabat, ha descritto la vita in Marocco, dove la comunità cristiana è una minoranza assoluta. Il gruppo ha potuto comprendere come il dialogo interreligioso non sia un ostacolo, ma una pratica quotidiana che arricchisce la fede attraverso la condivisione e l'amicizia. Successivamente, i collaboratori George e Federica hanno illustrato i progetti di pace in Mali, focalizzandosi sull'uso responsabile dei social media per contrastare la radicalizzazione e la diffusione di messaggi violenti tra i giovani africani.
Riflessione sull'identità
La giornata si è conclusa con una riflessione collettiva sull'identità e sulle difficoltà di integrazione, partendo dalla storia di una giovane musulmana nella Parigi post-attentati. Un momento prezioso per preparare chi, nella prossima estate, si troverà a operare in contesti multiculturali complessi.
Toscana: Oltre il pregiudizio nelle periferie umane di Livorno
In Toscana, i partecipanti hanno vissuto una giornata di forte impatto emotivo e sociale a Livorno.
Il teatro come spazio di dignità
La mattinata è stata dedicata alla visita della casa circondariale “Le Sughere”, dove i giovani hanno preso parte a un laboratorio teatrale insieme ai detenuti. L'attività ha permesso di superare le etichette e i sospetti iniziali, riportando al centro la dignità della persona oltre l'errore commesso.
Il tavolo della pace e l'ascolto autentico
Nel pomeriggio, presso l'oratorio salesiano, il gruppo degli universitari ha approfondito i pilastri del disarmo interiore: verità, pace, giustizia e misericordia. Il dibattito si è concentrato sull'importanza dell'ascolto autentico, identificandolo come il primo passo per guarire le ferite della società. I giovani si sono interrogati su quanto spesso il giudizio impedisca la reale comprensione dell'altro, riconoscendo nella missione un'occasione per guardare alla reintegrazione e alla guarigione delle persone.
Sardegna: Preparare lo "zaino" con la Parola e l'essenziale
L'incontro di MissioLab in Sardegna ha invece privilegiato una dimensione di riflessione spirituale e di discernimento vocazionale.
La radice nel Vangelo
Sotto la guida di don Angelo, i ragazzi si sono soffermati sulla Parola nel Vangelo di Matteo, ricercando le radici profonde del "mandato" cristiano.
Cosa portare nel cammino?
L’attività centrale ha spinto i partecipanti a interrogarsi su cosa sia realmente essenziale mettere nello "zaino" per il cammino missionario. Il gruppo ha analizzato non solo gli strumenti materiali, ma soprattutto gli aspetti caratteriali e spirituali su cui lavorare in vista della partenza. Il confronto fraterno tra i giovani del gruppo "Universales" ha permesso di consolidare i legami comunitari, rendendo la missione un sogno condiviso e non solo un impegno individuale.



































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