Convivenza studio Lazio-Umbria-L'Aquila: sessione universitaria e comunità
- redazione
- 13 minuti fa
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Per il secondo anno consecutivo ho avuto il piacere di partecipare alla convivenza studio organizzata dalla zona Lazio-Umbria-L’Aquila presso l’Istituto Pio XI di Roma. Come già accaduto lo scorso anno, l’iniziativa si è confermata un’importante occasione di comunità, capace di coniugare le necessità della sessione universitaria con la bellezza della condivisione quotidiana, tra momenti di svago e spiritualità.
Il ritmo della giornata
Le giornate sono state scandite da una routine equilibrata e rigorosa:
Mattino: Inizio con la celebrazione della Santa Messa e delle Lodi, seguiti dalla colazione per iniziare lo studio entro le ore 9.00.
Pomeriggio: Dopo la pausa pranzo, le sessioni di studio riprendevano fino ai Vespri, momento conclusivo della giornata lavorativa.
Sera: La cena è stata vissuta quotidianamente insieme alla comunità del Pio XI, che si è dimostrata, come sempre, estremamente accogliente e benevola nei nostri confronti.
Particolarmente preziosi sono stati i momenti di pausa, che ci hanno permesso di recuperare le energie e di confrontarci con i ragazzi della scuola, offrendo alla mente il giusto ristoro prima di tornare sui libri.
Testimonianze e nuove prospettive
Ad accompagnarci in questo percorso è stata la famiglia Colonna, una testimonianza vivace di accoglienza e vita familiare. Uno dei momenti più significativi è stata proprio la cena trascorsa presso la loro abitazione: una serata caratterizzata da un’allegria autentica e dal piacere del dialogo.
Una novità rilevante di questo anno è stato l’incontro con una psicoterapeuta. Insieme abbiamo riflettuto sulla gestione degli equilibri durante la carriera accademica, sottolineando l’importanza di una programmazione efficace che non trascuri però i momenti di distacco. Il messaggio centrale è stato chiaro: l'identità di uno studente non si esaurisce tra i libri, ma va nutrita valorizzando tutte le sfere della vita personale.
Condivisione e ripartenza
Le serate sono state variegate e coinvolgenti, spaziando dai giochi di conoscenza del primo giorno a momenti di relax nei locali della zona.
Torno a casa con un bagaglio ricco di esperienze: porto con me la bellezza di aver condiviso fatiche, gioie e preghiere con persone che, nel corso di una sola settimana, sono diventate compagni di viaggio preziosi.








































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