Cuori disarmati: MissioLab e identità missionaria tra ascolto, storia e coraggio
- MissioLab Italia Centrale
- 2 giorni fa
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Il percorso di MissioLab Italia Centrale prosegue il suo viaggio formativo. Nel mese di gennaio, i giovani di diverse regioni si sono incontrati per esplorare il significato profondo della missione. Attraverso dinamiche di gruppo, riflessioni spirituali e testimonianze storiche, le tappe in Lazio, Sardegna e Toscana hanno tracciato un unico sentiero: quello che porta dall'incontro con l'altro alla scoperta di sé.
Lazio: l’identità che nasce dall’incontro
L’incontro del 17 gennaio nel Lazio è stato un vero e proprio percorso di ascolto. Per "rompere il ghiaccio", i partecipanti hanno vissuto una dinamica a coppie, cambiando continuamente interlocutore. Questo esercizio ha svelato una verità profonda: l’identità non è un dato fisso, ma un percorso che si costruisce attraverso lo sguardo e il confronto con chi ci sta di fronte.
La riflessione successiva ha approfondito il tema dell’amore come forza concreta, capace di generare dignità e fraternità. I giovani hanno riflettuto sulla necessità di "disarmare il cuore", rinunciando all'egocentrismo per lasciare spazio all’altro.
Questo concetto è diventato un viaggio in aereo simbolico: tra imbarchi e scali, ogni tappa è stata l’occasione per sedersi di fronte a qualcuno e condividere un pezzo di sé.
A dare un volto concreto a questi ideali è stata la figura di don Luigi Bolla (padre Yankuam’). La sua vita tra il popolo Achuar insegna che la missione non è "fare qualcosa", ma scegliere di "stare", lasciandosi trasformare profondamente dall’incontro.
Sardegna: alle radici della missione salesiana
In Sardegna, i giovani universitari di Cagliari si sono confrontati sulle motivazioni personali che li spingono verso il cammino missionario. Il gruppo ha ripercorso la storia dei primi missionari salesiani in Argentina, traendo ispirazione dalla figura di don Cagliero e dei suoi compagni.
Analizzando lo spirito dei pionieri, i partecipanti hanno vissuto un tempo di riflessione personale sulla propria disponibilità a partire. Il momento di condivisione finale ha permesso di trasformare pensieri e aspettative individuali in un sentire comune, radicato nello stile salesiano.
Toscana: la missione è una questione di coraggio
Dalla Toscana arriva il manifesto valoriale che sintetizza l'esperienza di gennaio. La base della formazione missionaria si poggia su una parola chiave: CORAGGIO.
Il coraggio di mettersi in gioco;
Il coraggio di non restare indifferenti;
Il coraggio di donarsi.
La missione viene descritta come un'avventura straordinaria in cui si scopre un paradosso fecondo: sai che più darai più riceverai.






































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