Occhi nuovi per il Lazio-Umbria-L’Aquila: il racconto degli Esercizi Spirituali MGS a Fiuggi
- redazione
- 9 ore fa
- Tempo di lettura: 2 min
Dal 27 febbraio al 1° marzo, la casa di Fiuggi ha ospitato gli Esercizi Spirituali in preparazione alla Pasqua per i giovani del Lazio-Umbria-L’Aquila. Un appuntamento che non è stato solo un momento di pausa dalla frenesia quotidiana, ma un vero e proprio "allenamento dello spirito" per giungere al Triduo Pasquale con un cuore rinnovato.
Sotto la guida di Don Luca Pellicciotta, i partecipanti hanno vissuto un'esperienza immersiva di silenzio e preghiera, intesa come un vero e proprio "deserto" spirituale: un luogo dove svuotarsi del superfluo per ascoltare finalmente la voce di Dio.
Il tema: "È tempo di occhi nuovi per cambiare"
Il titolo del percorso ha fatto da filo conduttore a cinque meditazioni, pensate per rompere le logiche dell'io e del piacere immediato, proponendo invece la bellezza di uno sguardo rinnovato dalla Grazia:
Conversione: È sempre il momento giusto. La Quaresima è il tempo per "ritrovare la bussola" e riaccendere un fuoco interiore. La conversione non è un evento futuro, ma accade nell’oggi di Dio: ogni istante è il momento opportuno per immergersi nel Suo amore che non solo purifica, ma ridona vita.
La Preghiera: Convertire la nostra relazione con Dio. La preghiera è stata descritta come la "misura sincera" del nostro amore per Dio. Don Luca ha invitato i giovani a riscoprire la preghiera "nel segreto", lontano dai riflettori della visibilità pubblica. È un dialogo silenzioso dove la qualità dei gesti conta più della quantità delle parole.
Parola di Dio: Convertire il nostro cuore. Ascoltare la Parola significa mettersi in una posizione di umiltà, permettendo al messaggio di Dio di "disturbarci" e "sradicarci" dalle nostre convinzioni. La Bibbia è stata definita come la "scuola elementare dell'umano", uno specchio in cui ogni giovane può ritrovare il proprio posto sicuro.
Il Peccato: Convertire il nostro modo di vedere la realtà. Una riflessione forte ha riguardato il peccato come "mancanza di meta" e come tentativo goffo dell'uomo di "farsi da solo", sostituendosi a Dio. Don Luca ha sottolineato che Gesù non è venuto a cambiare magicamente la realtà, ma a darci la possibilità di viverla con Lui, liberandoci dall'idolatria del nostro ego.
L’Eucaristia: Convertire il nostro donarsi. Il culmine del ritiro è stata la riflessione sull'Eucaristia come fonte di una "libertà oltre ogni calcolo". Partecipare all'Eucaristia significa imparare a "spezzare la propria vita" per gli altri, trasformandosi da semplici consumatori a doni viventi, capaci di generare speranza in un mondo spesso disumanizzante.
Vivere la liturgia nel silenzio
Oltre alle meditazioni, i giovani hanno scandito le giornate con le Lodi, i Vespri e la Santa Messa quotidiana. Hanno inoltre partecipato alla Via Crucis e all’Adorazione Eucaristica, spazi fondamentali per far scendere nel cuore le provocazioni ricevute.
Grazie a questi giorni di silenzio a Fiuggi, i giovani hanno imparato che avere "occhi nuovi" significa scorgere la presenza di Dio nella realtà di ogni giorno, pronti a diventare "impronte anonime" su cui altri possono camminare verso il bene.







































Commenti