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Un mese ad Alessandria d'Egitto: il racconto della missione salesiana a Casa Don Bosco

L'arrivo ad Alessandria d'Egitto e il contrasto del quartiere

Da un mese viviamo ad Alessandria d'Egitto, ospiti della comunità salesiana della Casa Don Bosco. Siamo partiti da Roma, Firenze e Genova con un mandato missionario: metterci a disposizione della comunità e collaborare alle proposte educative che ogni giorno vengono offerte ai/alle bambini/e e ai/alle ragazzi/e del quartiere.

Appena usciti dalla casa salesiana, il contrasto è evidente: una realtà fatta dei suoi colori, rumori e odori, e il ritmo intenso della vita quotidiana. Il quartiere è raccontato dalle strade affollate, segnato da miseria, edifici incompiuti e aquiloni che volano alti dai palazzi. Camminare tra queste vie significa incontrare famiglie, volti, storie e condizioni che interrogano profondamente.


Tra i banchi e il cortile: Scuola ed Estate Ragazzi

Il nostro servizio si divide tra Scuola, Estate Ragazzi e Oratorio.

Francesco, Gabriele, Aurora ed Eleonora sono impegnati nella scuola estiva: Aurora e Gabriele insegnano italiano, mentre Francesco ed Eleonora matematica. Ogni giorno lavorano con classi di circa venticinque studenti, accompagnandoli in un percorso che li prepari alle prove di ammissione alla prima classe, previste a settembre, o al corso di recupero, per ragazzi ripetenti. Il corso si concluderà il 1° agosto, ma in queste settimane abbiamo già visto quanto impegno, desiderio di imparare e fiducia i ragazzi ripongano in questa opportunità.

Gaia e Matteo, invece, vivono ogni giornata dell'Estate Ragazzi insieme a circa duecento bambini e bambine. Tra giochi, laboratori, attività sportive e momenti educativi, scopriamo che il cortile salesiano continua ad essere una casa che accoglie, una scuola di vita e uno spazio dove ogni bambino può sentirsi visto, ascoltato e valorizzato.


Formazione, dialogo interreligioso e vita di gruppo

Accanto al servizio educativo, stiamo vivendo anche un intenso cammino personale e di gruppo. Con don Alejandro, direttore della casa, condividiamo momenti di riflessione sul dialogo con l'Islam, sulla giustizia sociale e sulle sfide che caratterizzano questo Paese.

Ogni giornata si conclude con un tempo di condivisione tra noi volontari, che ci aiuta a rileggere ciò che viviamo, a riconoscere ciò che ci sta cambiando e a custodire le tante domande che questa esperienza ci consegna.


La missione del ricevere: legami ed essenzialità

Più passa il tempo e più comprendiamo che non siamo venuti qui per "fare qualcosa", ma soprattutto per lasciarci incontrare: dalle persone, dalla comunità e da una realtà che ci chiede di guardare oltre le nostre abitudini e le nostre sicurezze. Quest’esperienza ci sta insegnando che la missione non è solo dare, ma soprattutto entrare in relazione, imparare ad accogliere e scoprire che si riceve molto più di quanto si riesca a donare.

È l'accoglienza della comunità salesiana e la quotidianità condivisa che stanno educando prima di tutto noi. Questo mese ad Alessandria ci sta insegnando a guardare la realtà con occhi consapevoli e capaci di riscoprire il valore delle cose semplici. Stiamo scoprendo come proprio nei contesti più fragili possano nascere legami, sorrisi e gesti di speranza capaci di assumere un significato profondo: qualcosa di familiare e intimo, ma allo stesso tempo universale, che parla a tutti e ci fa sentire parte di una realtà più grande.



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