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Il Signore mi ha chiamato e mi ha dato il potere…

Gratitudine, integrazione e ascolto.

Queste le tre parole che meglio riassumono il secondo incontro di Missiolab. 


Il 16 e 17 dicembre i giovani partecipanti al Missiolab hanno vissuto un weekend tra formazione, servizio e condivisione nel perocros proposto dall'animazione missionaria IC. Visto che il laboratorio missionario si svolge nei diversi territori dell'Italia Centrale, ogni gruppo ha vissuto in maniera diversa la propria esperienza di servizio, affacciandosi a realtà locali che si adoperano a comprendere il grido dei più bisognosi.

Per cogliere l'unicità dell'esperienza abbiamo raccolto alcune brevi testimonianze dei giovani che hanno vissuto il weekend di servizio nel proprio territorio.


LAZIO-UMBRIA

Sabato 16 dicembre abbiamo prestato servizio presso Casa Scalabrini 634, una realtà che porge la mano a persone provenienti da ogni angolo della terra e che hanno, almeno inizialmente, bisogno di un tetto sotto cui vivere. Ci siamo occupati, assieme a chi abita la casa ed ai volontari, della festa di Natale, che rappresenta, nonostante le diverse religioni, un momento di gioia, spensieratezza e augurio di un futuro migliore. Dai giochi con i bambini fino alla preparazione dei biscotti di Natale, dai balli di ogni cultura alla tombola finale tutto è contornato da un sentimento comune: la solidarietà. Ebbene, nonostante le barriere culturali, linguistiche a volte e soprattutto di usi, ognuno di noi era perfettamente integrato all’interno della festa.

In tutto ciò ci siamo sentiti immensamente grati dell’opportunità concessaci in quanto per noi è stato importante ascoltare ed essere ascoltati, al di là di ogni barriera che alla fine, come sempre, è risultata esclusivamente un mero pregiudizio!

Domenica 17 abbiamo affrontato un passo della “Laudato Si” che ci accompagnerà per tutto il percorso. I temi trattati sono stati come sempre la relazione uomo-natura, base dell’enciclica, le relazioni con il prossimo, e il nostro impegno nella società.  


Certamente il weekend può considerarsi fondamentale per creare coesione nel gruppo, per gettare le fondamenta per rapporti che andranno via via migliorando lungo il percorso, e ne abbiamo avuto l’occasione proprio durante i due giorni trascorsi a Cinecittà, conclusi con la Santa Messa e il pranzo.


TOSCANA

Durante il weekend appena trascorso, il gruppo Missiolab Toscana si è riunito a Firenze per vivere tre giorni all'insegna del silenzio, della condivisione e del servizio. In questo contesto, ci siamo confrontati su temi fondamentali della "Laudato sì", concentrandoci principalmente sulla relazione con il prossimo e sulla capacità di comprendere e accogliere la chiamata del Signore. Una chiamata che ci concede la libertà di scegliere se accettarla o meno, rendendoci strumento nelle Sue mani. Con determinazione, noi giovani abbiamo risposto a questa chiamata, affidandoci al Signore e mettendoci al servizio di coloro che sono più bisognosi di noi.

Le esperienze vissute sono state diverse: alcuni di noi hanno visitato una casa accoglienza per mamme con bambini, mentre altri si sono recati in una struttura che accoglie bambini ricoverati al Meyer insieme alle loro famiglie. Entrambi i gruppi hanno condiviso pomeriggi di giochi, laboratori e sistemazioni. In particolare, il primo gruppo ha contribuito all’organizzazione della casa accoglienza, pulendo alcune zone esterne e offrendosi per qualsiasi necessità. Il secondo gruppo, preparando varie attività manipolative, ha realizzato decorazioni natalizie con materiali di cartoleria insieme ai bambini e alle loro famiglie. Sono stati momenti intensi e bellissimi, durante i quali i nostri ragazzi hanno manifestato entusiasmo e desiderio di donare e ricevere amore.

Il terzo gruppo ha vissuto un'esperienza significativa presso il carcere minorile. Nonostante il gioco che era stato pianificato (una versione rivisitata del gioco dell'oca) non sia stato realizzato, si è adattato alle esigenze dei ragazzi del carcere, trascorrendo del tempo a parlare, conoscersi, a giocare a biliardino e calcio, oltre che al jenga e alla Tombola. Le due ore sono volate, condividendo risate che rimarranno sempre nei loro e nei nostri cuori.

Abbiamo compreso che, al di là delle attività pianificate, ciò che conta veramente è la presenza e il tempo trascorso insieme ai ragazzi. Parlare, condividere momenti, essere presenti: sembrano azioni semplici, ma in realtà sono quelle che fanno la differenza.

 

MARCHE-ABRUZZO

Un weekend di formazione e nuovi incontri in questo percorso di MissioLab per l’anno 2023/2024 che non poteva iniziare se non con una bella escursione nei pressi dell’Abbadia di Fiastra assieme a circa venti ragazzi di diverse nazionalità che risiedono alla Caritas di Macerata.

Sveglia alle 7:30 e zaino in spalla, una volta arrivati all’Abbadia ci siamo messi in cammino fino ad arrivare alla cima di una piccola collina, dove abbiamo potuto ammirare i colli marchigiani e la varia vegetazione del posto.

Le parole chiave sono state proprio “mettersi in cammino” e “semplicità”, è stato curioso infatti vedere quanto alcuni di loro erano meravigliati dalla bellezza dei vigneti e dalle lontane montagne, cose che noi diamo così per scontato. Mentre camminavamo, abbiamo avuto modo di scambiarci alcuni tratti delle nostre storie personali e dei nostri sogni: nonostante le apparenti differenze, tante sono le passioni e i sogni che condividiamo.

Non sono mancati momenti di riflessione personale e comunitaria sui temi della Laudato Si e Laudate Deum: “perché ciò che è in questo mondo non è a nostro uso e consumo, ma a nostra disposizione” dove abbiamo riflettuto sull’importanza della cura del creato e della cura delle relazioni, perché si può essere missionari già lì dove uno si trova, curandosi di chi è al nostro fianco. 

La domenica pomeriggio abbiamo poi concluso il weekend con una tombolata, dove la rabbia e la gioia sembravano mescolarsi nei volti di ciascuno: forte era il desiderio che uscisse il numero che ciascuno aspettava. 


Aspettare e desiderare sono proprio le parole che ci portiamo dietro per l’arrivo del nuovo anno: perché possa essere un anno in cui ciascuno possa seguire i propri sogni nella tanto desiderata pace.




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