• Laura Donnini, Firenze

Politica: La più alta forma della Carità - Formazione Animatori MGS Toscana 2021-2022

L’arte di bruciare: questo il titolo scelto dal Comitato per il modulo di formazione animatori MGS 2021-22 della zona Toscana, che completa e chiude, insieme al prossimo appuntamento del 14 Maggio, il trittico tematico così formato da La mia natura è fuoco (2019-20), incentrato sull’affettività, e La mia missione è ardere (2020-21), proiettato verso il concetto di cittadinanza attiva e responsabile.

Per me, che ho 19 anni, questa del 14 novembre 2021, è stata la prima esperienza e sono felice che si sia potuta svolgere di nuovo in presenza, muovendoci, nonostante la pioggia, tra i vivaci ambienti dell’oratorio e l’affascinante centro storico di Prato.

Da un lato, le testimonianze che hanno scandito la nostra giornata mi hanno lasciato l’urgenza e il dovere, in quanto cristiana, di mettermi in gioco per provare a migliorare le realtà attorno a me, spesso davvero miserabili. Dall’altro ho una nuova speranza, incarnata proprio dalle figure che abbiamo conosciuto. Grazie ad ognuno di loro infatti, Corrado Caiano (responsabile dell’oratorio Sant’Anna insieme alla moglie Sara Baldi), il Vescovo di Prato Mons. Giovanni Nerbini, Giannetto Fanelli (consigliere comunale di Prato), Ilaria Santi (assessore all’istruzione pubblica, pari dignità e memoria), Don Marco Natali (collaboratore dell’associazione Libera) ed infine i riferimenti a Papa Francesco, Giorgio La Pira e Piero Calamandrei, ho compreso che un’azione politica con gli altri e per gli altri, basata sulla correttezza e l’onestà, sia tutt’oggi non solo richiesta, ma anche possibile.

Riprendendo il concetto espresso da Papa Francesco della “Chiesa in uscita”, è emerso come noi giovani cristiani siamo chiamati a confidare in Dio, a lasciarci snidare ma non scoraggiare, vincendo la tentazione di un troppo facile accomodamento. Come prima forma di politica, Gesù ci invita alla carità, a iniziare a preparare attivamente il regno dei cieli qui sulla Terra, evitando l’indifferenza. D'altronde Don Bosco per primo rappresentava questa possibilità insegnando ai suoi ragazzi ad essere nel quotidiano “buoni cristiani e onesti cittadini”, binomio riassuntivo dell’impegno sociale (ma anche politico) all’origine di tutte le nostre comunità salesiane.

Concludo riportando una splendida frase di Don Marco, che a mio parere salda perfettamente il legame tra la responsabilità politica, ovvero l’approdo del nostro percorso, e il tema iniziale dell’affettività: “Innamoratevi delle persone che avete accanto e il bisogno della politica lo sentirete da voi”.




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