L’amor che move il sole e l’altre stelle: l’Animazione Missionaria del VIS al Meeting di Rimini
Quest’estate destinazione Rimini al Meeting per l’amicizia fra i popoli – L’amor che move il sole e l’altre stelle – organizzato da Comunione e Liberazione (detta anche CL).
A fare cosa esattamente?
Come Animazione Missionaria siamo stati chiamati come volontari dal VIS – Volontariato Internazionale per lo Sviluppo, ONG di ispirazione salesiana che opera, con i salesiani, in oltre 20 paesi (tra cui Albania, Ucraina, Etiopia, Angola, Ghana, Palestina e Repubblica Democratica del Congo).
Fondata nel 1986, per festeggiare il 40° anniversario il VIS ha partecipato al Meeting di Rimini per raccontare ciò che realizza nei paesi partner insieme ai Salesiani di Don Bosco. Giovani da diverse parti d’Italia che collaborano nell’animazione missionaria delle proprie ispettorie (IC, ILE, ICP, INE) sono stati invitati a partecipare come volontari e a collaborare alla riuscita dell’evento.
La partecipazione al Meeting di Rimini in sé è stata interessante e particolare, nell’uscire dalla propria comfort-zone e di scoprire la diversità della Chiesa tutta con movimenti e gruppi di diverso carisma: un crocevia per la Chiesa e per la società, un incontro che moltiplica gli incontri e ispira nuovi cammini (dal discorso del Papa al Meeting).
Il VIS e l'impegno per i giovani nel mondo
Ma l’esperienza più importante e significativa per me rimane l’essere stata in contatto con il VIS, come giovane dell’animazione missionaria e aver potuto conoscere altri giovani delle AM Italia.
Educazione e formazione, Giovani e Volontariato e contesti di emergenza sono i punti principali di cui il VIS si occupa: progetti di formazione professionale in territori di emergenza e contesti di disagio sociale, laboratori di arti performative, educazione alla cittadinanza globale e diritti umani coinvolgono migliaia di giovani nel mondo, dandogli occasione di crescita personale e professionale.
Aver collaborato al Meeting di Rimini con il VIS ci ha permesso di conoscere persone impegnate in campo di cooperazione, veri testimoni di un cambiamento del mondo lento ma possibile, che con il semplice stare e fare il meglio che si può, possono accompagnare i giovani che incontrano a diventare “buoni cristiani e onesti cittadini”.
L'invito ai giovani e l'esperienza vissuta
apa Leone XIV, nel suo discorso di sabato 22 al Meeting di Rimini, rivolgendosi ai giovani volontari invita a contrastare “ciò che vorrebbe allontanarvi da fratelli e sorelle di culture, sensibilità e provenienze diverse, specialmente dai più poveri. Uscite, invece, incontro a tutti! Ad ogni latitudine, in particolare ai margini e fra coloro che soffroni, troverete chi è già pronto a costruire la civiltà dell’amore. Non permettete a nessuno di sminuire questa parola, che è il nome stesso di Dio: «Dio è amore» (1Gv 4,16). Nell’amore non c’è mai costrizione, indottrinamento; mai seduzione, inganno, arruolamento. C’è amore solo nella libertà, nel confronto vivo, nel dono generoso di sé.”
Questa settimana, dal 21 al 26 agosto, per me è stata una possibilità di uscire e andare incontro. Fisicamente non ai margini o con i più poveri, ma un incontro reale con operatori che lavorano per una civiltà più prossima a quella dell’amore, in contesti dove conflitti, disuguaglianze e distruzione annullano l’umanità delle persone e annientano ogni speranza di futuro.































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