"Attesi verso l’altro": il primo incontro dei MissioLab zonali 2026/2027
È ufficialmente partito il cammino di MissioLab 2026-2027, il percorso di formazione e animazione missionaria dell'Ispettoria Salesiana Italia Centrale. Nel corso dell'ultimo weekend di ottobre, i ragazzi delle diverse zone si sono ritrovati per inaugurare questo nuovo anno guidati dal tema comune: ”Attesi verso l'altro”.
Ecco i racconti e le risonanze dal primo appuntamento nelle diverse zone.
Sardegna: l'entusiasmo di dare e ricevere
Sabato 24 ottobre si è svolto il primo incontro del percorso di MissioLab 2026-2027. Dopo aver fatto delle attività di conoscenza, è stato introdotto il tema dell’anno su cui abbiamo riflettuto: ”Attesi verso l’altro”.
Abbiamo riflettuto su cosa significhi RICEVERE e DARE grazie anche alle testimonianze e video delle esperienze missionarie estive passate che ci hanno fatto capire il vero valore della missione. Attraverso momenti di riflessione, gioco e convivialità siamo riusciti a comprendere un altro aspetto molto importante del carisma salesiano e della cristianità.
Il primo incontro è stato un avvio stimolante, ricco di significato ed emozioni, capace di accendere il giusto entusiasmo per accompagnare al meglio chi si prepara alla missione.
(Ludovica Melis)
Lazio: le Beatitudini e le radici missionarie FMA
Sabato 24 ottobre si è tenuto il primissimo incontro del percorso MissioLab 2026-2027. Dopo delle attività e dinamiche di conoscenza con il gruppo, è stato bello riflettere insieme sul titolo che è stato scelto per il cammino di quest'anno: ”Attesi verso l'altro".
La riflessione e meditazione è partita dalle beatitudini evangeliche soffermandoci su alcune di esse. Attraverso le vite e le storie di alcuni sacerdoti e laici che in passato hanno dedicato la propria vita ad una determinata missione, abbiamo capito il vero significato di ogni beatitudine e ci ha permesso di riflettere su come ciascuno si pone rispetto ad ognuna di essa.
Infine, dato che nel 2027 ricorrerà il 150esimo anniversario della prima spedizione missionaria delle FMA, abbiamo approfondito la storia di questo traguardo attraverso un video profondo e storicamente accurato.
Insomma questo primo incontro si è dimostrato tanto ricco quanto entusiasmante per iniziare al meglio il percorso che accompagnerà i missionari del futuro.
(Francesco Pes)
Marche-Abruzzo: la fame di giustizia e la storia di Jamo
Domenica 25 ottobre si è svolto il primo incontro di MissioLab Marche-Abruzzo, in collaborazione con il gruppo missionario SerMiGO di Macerata.
Partendo dalla condivisione del desiderio che ci ha spinti a partecipare, abbiamo riflettuto sul Vangelo delle Beatitudini e abbiamo rintracciato nella nostra storia personale un'esperienza di beatitudine vissuta. Particolarmente significativa è stata poi la testimonianza di Jamo, ragazzo afghano arrivato in Italia a otto anni, oggi infermiere impegnato in missioni umanitarie nel Mar Mediterraneo. Il suo racconto ci ha aiutato a capire come non ci si possa fermare alla commozione di fronte alla sofferenza, ma che occorre avere fame e sete di giustizia.
Da lì abbiamo approfondito come Papa Leone parla di giustizia sociale nella Magnifica Humanitas e ci siamo lasciati con un impegno concreto: iniziare a guardarci intorno per scovare situazioni di ingiustizia e povertà nella nostra realtà.
(Chiara Ranzuglia)
Toscana: il significato dell'attesa tra quotidiano e storia salesiana
Il primo incontro di MissioLab, tra testimonianze e attività di conoscenza del gruppo che hanno contribuito a costruire un clima di famiglia, ci ha permesso di riflettere sul tema dell’attesa menzionato nel titolo del percorso di quest’anno: ‘’Attesi verso l’altro’’.
Abbiamo poi condiviso come si concretizza nel nostro oggi il desiderio di fare del bene. Il confronto si è concentrato sull’importanza dei piccoli gesti quotidiani, attraverso i quali ciascuno può rendersi disponibile e prendersi cura degli altri, sempre tenendone a mente i bisogni e riconoscendo il momento e il modo giusto per offrire il proprio aiuto.
Successivamente abbiamo ascoltato alcuni brani della cronistoria salesiana riguardanti le prime partenze missionarie da Genova e ci siamo accorti di due tipi di attesa: quella di chi resta, accompagnata dalla preoccupazione, ma anche dalla speranza, e quella di chi parte, caratterizzata dall’incertezza di ciò che incontrerà, dalla paura dell’ignoto, ma anche dal desiderio di iniziare una nuova esperienza. Le diverse modalità con cui si è svolto l’incontro ci hanno permesso di osservare lo stesso tema dell’attesa da diversi punti di vista e di collegarlo sia alla nostra vita quotidiana sia alla dimensione missionaria.
Porto a casa soprattutto una riflessione: l’attesa non è necessariamente un tempo vuoto, ma può diventare un’occasione per crescere, prepararci, riconoscere chi ci sta aspettando e scegliere di metterci in movimento verso l’altro. Credo che questo sia un bel punto di partenza per un percorso come MissioLab, che ci invita a scoprire il significato della missione non soltanto attraverso una futura partenza, ma anche nel modo in cui oggi viviamo le nostre relazioni e ci prendiamo cura delle persone che incontriamo.
(Aurora Franzetto)































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